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21 gennaio 2018Strada vecchia per San Giorgio (alias proseguimento via San Gennaro)
 
     
Con grande fatica dei volontari stanno liberando questa via rurale , per collegarla con la ciclabile del V.le Zara
              
 
              
09 gennaio 2018comunicato stampa Anpi e ANED
     
     
 
   
     

Villasanta (Monza e Brianza): è legittimo rendere edificabile un’area attraverso l’elargizione di denaro?

 
 
La vicenda della realizzazione di un grande centro di produzione e distribuzione su aree agricole suscita perplessità e preoccupazione. Un appello rivolto a Provincia e Regione chiede il rispetto dei vincoli presenti e la valutazione dell’operato dell’amministrazione locale
 
Con una lettera a firma del consigliere Antonio Ubiali (lista Nuova Villasanta) si chiede di “verificare l’azione del Comune di Villasanta e dei proponenti del progetto, per una maggiore e corretta tutela ambientale in un comune ormai urbanizzato per oltre l’84% del suo territorio”. La lettera si rivolge al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e al Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi, oltre che al Sindaco del Comune di Villasanta, Luca Ornago, e a quello di Arcore, Rosalba Colombo
L’iniziativa, condivisa dal Comitato beni Comuni Monza e Brianza, prevede altresì una raccolta firme, attualmente in corso, per sostenere una petizione che chiede il ritiro del progetto. La lista ha inoltre promosso una campagna di informazione e sensibilizzazione presso la cittadinanza ottenendo un riscontro favorevole e l’adesione di Comitati e associazioni che operano sul territorio. Abbiamo già parlato della vicenda nel 2015 quando il progetto era tornato alla luce dopo 5 anni e lo scorso maggio con un’intervista proprio al consigliere Ubiali.
Ricordiamo i numeri del progetto: su un terreno libero di oltre 15 ettari, compreso tra i comuni di Villasanta e Arcore, la Soc. Rialto srl (il Gigante) intende realizzare un centro di produzione, confezionamento e distribuzione dei propri prodotti, concentrando attività attualmente svolte in altre strutture nel nord Italia. “Un enorme capannone di 17 metri di altezza (oltre a un corpo terziario di 30 metri) con una lunghezza di circa 400 metri“ dal notevole impatto ambientale in particolare per la considerevole mole di traffico indotto, soprattutto mezzi pesanti.
Cosa sta succedendo ora? La lettera spiega che “utilizzando una norma del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (l’art. 5bis, comma 6), il Comune di Villasanta chiede ora alla Provincia di Monza e Brianza di eliminare la destinazione agricola dell’area”. La conseguente perdita di aree verdi è regolata da un’intesa che propone di compensare, in modo del tutto frammentato e slegato dalle connessioni esistenti, attraverso la cessione di terreni nell’area limitrofa all’attuale punto vendita e nell’area della Lombarda Petroli. “Ma ci sono le intese con le altre proprietà coinvolte?” chiedono i promotori dell’iniziativa
 
Sull’altra sponda, quella del Comune di Arcore, l’area prevede già una destinazione produttiva ma l’edificazione è legata ad piano attuativo approvato nel lontano 2001 e quindi presumibilmente scaduto (la durata è di 10 anni) in quanto non attuato e del tutto difforme a quello odierno.
       
C’è inoltre incongruenza con quanto previsto dagli strumenti urbanistici di livello superiore, da qui la necessità di rivolgersi alla Provincia: approvato nel 2013, il piano provinciale vincola quell’area ad Ambito Agricolo Strategico (AAS) e Rete Verde di ricomposizione paesaggistica (RV). Una porzione della stessa è inoltre ricompresa nel territorio del Parco agricolo della Cavallerache si estende tra i Comuni di Villasanta, Arcore e Vimercate.
 
 
La Regione, che ha emanato una legge per il contenimento del consumo di suolo (L.R. 31/2014) non può considerare l’intervento in linea con i principi della legge stessa. I comitati invece sottolineano da sempre che nel territorio comunale sono presenti aree dismesse che potrebbero offrire la soluzione giusta a tutte le esigenze. In più, allargando lo sguardo oltre gli interessi del solo Comune di Villasanta, non può essere trascurata la perdita (o lo spostamento) di posti di lavoro dagli altri attuali centri.
Sorprende particolarmente un altro aspetto: il Comune di Villasanta nel 2007 aveva approvato un protocollo d’intesa con la Società attraverso il quale “era stato chiesto il cambio della destinazione d’uso delle aree (da agricola a produttiva) in cambio di 1.300.000 euro” in parte già spese per realizzare alcune opere pubbliche. La società ora rivendica la restituzione della stessa perchè i successivi piani, comunale e provinciale, non hanno attuato questa trasformazione
“E’ legittimo rendere edificabile un’area attraverso l’elargizione di denaro?” Questi i dubbi di una scelta che, come riportato in conclusione la lettera, “contrasta con i principi, di rango costituzionale, di indifferenza dei proprietari e di buona amministrazione, riducendo la materia e le scelte urbanistiche a un mero fatto di scambio economico”.

Luca D’Achille @LucaDAchille
    
senza parole
   
          
Don Orlando Amendola,  cappellano del cimitero Maggiore di Milano
               
OTTOBRE 2017INCUBO    A     SAN CARLO           DI DESIO
     
     
     
       
  .....................  clicca sulle foto  se sei  desto
   
 
  
 
 

Devastano il VERDE a San Giuseppe di DESIO

 
 
 
Durante il commisariamento del Comune di Desio nel 
2011, momento  in cui era piu debole, viene colpito il verde di San Giuseppe
 
   
   
Comune di Desio  
Piano di Governo del Territorio
Disposizioni comuni 
 
6.1.3.- Attività del settore industriale ed artigianale.- Comprende le attività industriali ed artigianali volte alla produzione, alla trasformazione ed alla conservazione di beni, alla produzione di servizi, ivi compresa la ricerca, nonché le attività di logistica e di autotrasporto. Rispetto alla destinazione del settore industriale ed artigianale sono compatibili le attività del settore commerciale limitatamente agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed agli esercizi di vicinato.
     
      
   
VARIANTE AL PTCP DELLA PROVINCIA DI MB :
SEMPLIFICARE AIUTA A,  CONSUMARE SUOLO
     
di Luca D’Achille, Giorgio Majoli, Alberto Colombo
22  settembre 2017
    
Esclusioni, scorciatoie e decisioni concentrate nelle mani del solo Presidente. Con le modifiche proposte alle norme del piano si rischia di indebolire le tutele e di disattendere  l’obiettivo di limitare il consumo di suolo.
      
Dopo le osservazioni presentate a luglio in occasione dell’adeguamento del Piano Territoriale Regionale il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB ha protocollato lo scorso 15 settembre le osservazioni alla variante normativa al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Monza e Brianza.
   
Ecco una sintesi delle osservazioni presentate con l’intento di perfezionare il nuovo testo normativo, adottato con DCP n. 15 del 31 maggio 2017 e disponibile a questo link.
 
Secondo i proponenti delle modifiche, la variante dovrebbe semplificare alcune procedure del piano, in particolare nei casi d’intesa per le aree ricadenti in Ambiti d’Interesse Provinciale (AIP) o in Rete Verde. In realtà le modifiche introdotte indeboliscono i livelli di tutela previsti nella classificazione delle aree e aumentando il rischio di consumo di suolo invece di contenerlo.
 
Nel dettaglio le osservazioni proposte dal Comitato puntano, in primo luogo, a mantenere le tutele esistenti sui corridoi ecologici (che non devono essere in nessun caso ridotti o interrotti), sugli elementi geomorfologici e sui Parchi Locali di Interesse Comunale (PLIS). Per questi ultimi ogni modifica in riduzione deve essere vietata a meno che non si tratti di ampliamenti.
 
In più si ribadisce che:
    
E’ importante che le richieste di variante siano di competenza del Consiglio Provinciale e discusse con possibilità di presentare osservazioni. Con la variante invece tutto il potere decisionale sarebbe in mano al solo Presidente. Così come è opportuno che le richieste d’intesa avanzate dai comuni vengano formulate con Delibera di Consiglio Comunale al fine di rendere edotti e consapevoli tutti i livelli  e non tramite iniziativa  del Sindaco e della sua Giunta.
 
Non sono accettabili esclusioni al confronto (tramite il passaggio facilitato da variante ordinaria a semplificata) per quei casi genericamente liquidati come errori materiali, modifiche su aree di completamento o interventi di piccola entità.
     
 
E’ fondamentale riconoscere come suolo consumato solo quello collegato a piani attuativi approvati e vigenti a tutti gli effetti di legge e non considerare ormai perse le aree interessate da piani semplicemente adottati.
 
    
          
Luglio 2017Cementificazione della Regione Lombardia
   
 
 
 
 
   
Desio 2017Proposta  per i pendolari lombardi
             
Per un'area Metropolitana milanese
comunicazioni metropolitane
       
        

Con neanche 6 miliardi di euro (una autostrada e mezza ) abbiamo tutti i collegamenti

-senza autostrade-
In Italia costa 9.85 Miliardi di euro
   
in Spagna  5.7 Miliardi
     
 
Ma guarda un po' si possono collegare anche  gli Aeroporti
   
           
2017                   .....a futura memoria....
      
per non scordarci  il mostro ecologico di Desio visibile da tutte  i comuni limitrofi
            
        
         
       
..Nell’ambito dell’intervento la proprietà cederà al Comune un edificio di 4.000 mq. di superficie da destinare ad attività culturali e direzionali, demolirà la vecchia palazzina uffici dell’ex
Autobianchi, effettuerà la sistemazione a verde, realizzerà parcheggi per un totale di 9.000 mq. di ulteriore superficie.
Sul piano urbanistico si aprirà alla città una vasta area, in gran parte destinata a verde, con una vasta piazza che contornerà l’edificio a torre.
Con la demolizione della fatiscente palazzina degli uffici sparirà ogni separazione fra il Polo Tecnologico, con i suoi nuovi ambiti produttivi, ed il tessuto vivo della città esistente.
Nascerà un pezzo di nuova città, ariosa ed accogliente....
Si tratta di una scelta di modernità che chiedeva il coraggio di essere fatta.


estratto dalla  delibera 4  del 5 marzo 2007
   
maggio 2017IN BRIANZA SI VUOLE ANCORA CONSUMARE SUOLO
     
La Lista per Biassono, con il suo Consigliere Comunale Alberto Caspani, ha informato il coordinamento ambientalista de l'Osservatorio PTCP dell'avvenuta approvazione nel CC del 2-5-017 di un Masterplan concernente previsioni edificatorie sulla porzione biassonese di un'area sovraccomunale oggetto di piani di trasformazione.
Una prima ricerca a mezzo di accesso agli atti nei comuni interessati ha evidenziato che da circa un anno è stato attivato presso la Provincia di MB un tavolo di discussione ai fini della procedura d'intesa (art. 34) prevista nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) con i Comuni di Biassono, Vedano al Lambro, Lissone e Monza.
Oggetto della discussione, l'intenzione, riportata anche nei PGT,...................leggi tutto
     
 
     
   

     
         

Interpellanza sul territorio di San Giuseppe

Desio, 24 marzo 2006
         
  
  
 
 

         
   
     
   
 
 
   
    
   
       
   
     
   
   
   
   
   
    

   
 METRO TRANVIA
   
   
       
    
     METROTRANVIA AREE DA DISTRUGGERE PER L'INUTILE DEPOSITO
     
 
   
 
  Desio
 
 
Desio
 
In brianza si consumano 180 m² ogni ora
 
 
Seregno
 
 
 
Seregno Panorama
 
   
aprile 2017
Proposta ai Desiani
      
    riutilizziamo le strade rurali per fare   jogging  o passeggiare in bici
        
   
con pochissimi soldi si possono recuperare chilometri di  " ciclopedonali "  in mezzo al verde lontano dagli scarichi dei camion e delle auto.
            
Tutte quelle indicate nella mappa ( vedi Google)
permettono di andare nei Comuni limitrofi
sempre con bassissimi investimenti
 
   
                     

                      
Riuso Moderno delle strade rurali
         
                  
 
         
        
   
     
Sembrava , sembra che arrivi l'auditorium comunale.............
   
     
   
   

        
settembre 2016Siamo in ATTESA
   
della Ciclo pedonale LEONCAVALLO
nel frattempo guardiamoci il disegno del progetto
della ciclo pedonale (ex prati) che ci permetterà di raggiungere in sicurezza Muggio'
 
       
   
      
                 
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