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Meda   Osservazioni


 
OPERE DI COMPENSAZIONI AMBIENTALI PROPOSTE DALLA RETE
   
progettazione integrata del corridoio ambientale di collegamento tra la porzione meridionale del Parco della Brughiera in direzione del Bosco delle Querce Attraverso la Valle dei Mulini, percorso ambientale ancora riconoscibile percepibile di cui il Vecchio Mulino e l’area “Cave” (da recuperare) di Meda costituiscono il il primo elemento da collegare agli ambiti con le medesime funzioni in direzione di Lentate sino  a Cantù Asiago. Il sistema avrà altri elementi minori  anche utilizzando il corridoio del Torrente Terrò, sino a ricongiungere il sistema al Parco Brianza Centrale lungo la direttrice da Meda Sud al Meredo;  
    
ripristino della comunicazione interpoderale e di quella intercomunale interrotte sin dall’evento diossina a partire dal Bosco delle Querce con la creazione di una rete a servizio della mobilità lenta con innesti al centro abitato (mantenimento dello scavalcamento della sede ferroviaria e prosecuzione in direzione nord, anche ripristinando i camminamenti in fregio al Terrò sino a ricongiungersi alla direttrice Parco della Porada – Parco della Brughiera lungo Via Trieste e Via Valseriana);
   
Consentire, con adeguata copertura finanziaria, l’acquisizione da parte dell’ente Parco Sovracomunale Brughiera Briantea dell’ex FORNACE CEPPI da adibire a “porta del Parco” con museo delle attività lavorative, estrattive d’argilla in primis, ora scomparse, nonché possibile sede del Parco stesso
 
 
Osservazioni presentate da  Insieme   in   rete   per   uno   sviluppo   sostenibile
 
OSSERVAZIONI GENERALI DEL 09 GIUGNO 2009
 
OSSERVAZIONI AL PROGETTO DEFINITIVO DI AUTOSTRADA PEDEMONTANA
COMUNE DI MEDA   tratta B2
 
 

TRACCIATO AUTOSTRADA PEDEMONTANA

 

Nel Progetto Definitivo Tratta B2 - tavola 5, il passaggio dell’Autostrada Pedemontana e soprattutto la rampa di uscita delle auto per Meda in direzione Sud invadono pesantemente le aree del “BOSCO delle QUERCE” che insiste sulle zone A e B contaminate dalla DIOSSINA fuoriuscita nell’incidente alla ditta ICMESA di Meda nel 1976.

Nel progetto viene evidenziato un ingiustificato taglio degli alberi dell’ambito boscato interrompendo un importante continuità ecologica di un ambito sensibile faticosamente recuperato.

Inoltre per eseguire tali interventi sarà necessario asportare e movimentare elevate quantità di terreno CONTAMINATO da TCDD con rischi per la salute dei lavoratori che attueranno l'intervento nonché per la cittadinanza.

 

CHIEDIAMO


  • Punto 1 – il non utilizzo o in subordine la riduzione della superficie interessata dall’intervento nel Bosco delle Querce, con modifica del raggio di curvatura e limitazione dell'area dell’areale destinato allo svincolo che risulta sovradimensionato rispetto alle esigenze del Comune di Meda.


  • Punto 2 – qualora si operi nella zona A/B, qualsiasi movimentazione terra effettuata avvenga nel più rigoroso rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria coinvolgendo le strutture sanitarie e tecniche competenti per prevenire rischi alla salute dei lavoratori e dei cittadini, monitorando costantemente i lavori e divulgando i dati alla cittadinanza.


  • Punto 3 - che le vasche di laminazione di questa particolare tratta, qualora previste, siano progettate come aree umide o biotipi, in modo di attenuare l'impatto derivante dalle stesse sul territorio

 

TRACCIATI COMPLEMENTARI

 

Il sottopasso di via Seveso risulta essere un’opera di elevato impatto urbanistico e ambientale in quanto dovrà passare sotto il torrente Tarò poi sotto la sede della linea delle Ferrovie Nord, per poi uscire in via Seveso intercettando una seconda roggia interrata chiamata roggia Seveso.


CHIEDIAMO


  • Punto 1 – che venga riconsiderata la localizzazione di un manufatto per il superamento della linea delle Ferrovie Nord con un progetto meno impattante.


  • Punto 2 - in ogni caso, qualsiasi intervento non può prescindere dall’essere previsto e valutato in un indispensabile (e tanto atteso a Meda) Piano Urbano del Traffico, nel PGT in fase di stesura nonché conseguente all'analisi e al piano sulla viabilità intercomunale che ci risulta verrà eseguito dalla Soc. Pedemontana stessa.

 

OPERE DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE

 


L’intervento di compensazione ambientale denominato “Valle dei Mulini” (progetto locale N° 15 tav. 1 e 2) necessita di particolare attenzione sia nella fase realizzativa che in quella gestionale.

CHIEDIAMO


  • Punto 1 - che i fondi stanziati quali voci di compensazione ambientale siano vincolati a tale destinazione e precisamente su questo ambito territoriale e che nella fase gestionale siano garantite adeguate manutenzioni

  • Punto 2 - che siano destinate all’implementazione di tali opere le ulteriori risorse resesi disponibili dalla economia derivante dall’eliminazione della strada di arroccamento nella tratta B2

  • Punto 3 - che ulteriori fondi siano stanziati per potenziare gli interventi ambientali nel Parco della Brughiera a cura dello stesso Ente Parco

  • Punto 4 - che la compensazione sia realizzata,gestita e supervisionata da un ente di cui facciano parte Provincia, Amm. Comunale ed Ente Parco della Brughiera investendo anche, con ruolo propositivo, le associazioni ed i gruppi ambientalisti presenti sul territorio.

 

MISURE DI COMPENSAZIONE

 

Il taglio dell’area boscata del Bosco delle Querce, comporta la ricostruzione dello stesso secondo determinati rapporti di rimboschimento.

CHIEDIAMO

  • Punto 1 - che sia applicata la normativa con il massimo coefficiente di riforestazione previsto, vista la “particolarità” del sito e l’importanza che ha avuto anche a livello Europeo ( Direttiva Seveso )

  • Punto 2 - che l'area boschiva compensativa sia ricostruita in CONTINUITA' del Bosco delle Querce oppure in un ambito ad esso collegato.

   
 
OSSERVAZIONI PRESENTATE DA LEGAMBIENTE LOMBARDIA
 
Sistema Viabilistico Pedemontano - OSSERVAZIONI al progetto definitivo di Legambiente Lombardia
 
Milano, 20 maggio 2009                                                  
   
-ESTRATTO-
  .......................
OSSERVAZIONE 7: Meda e Seveso – Bosco delle Querce: decisamente inaccettabile l'impatto dell'opera sul parco naturale del Bosco delle Querce, in considerazione della estrema rilevanza di questa area protetta realizzata post-bonifica dei terreni investiti dall'inquinamento da diossina come esito del grave incidente industriale del 1976. Si chiede la traslazione dell'asse stradale verso est, al fine di evitare l'interessamento dell'area del Parco, il completo ridisegno dello svincolo posto a confine tra Seveso e Meda, l'eliminazione della viabilità complementare in territorio di Seveso, lo stralcio dell'area di cantiere operativo B2.O3 che, del tutto illogicamente, è stato collocato all'interno del perimetro di parco naturale, la realizzazione di congrua area di compensazione ambientale, in estensione del Parco Naturale, nelle residue aree liberi presenti sul lato Est.
vedi documento completo
 
LEGAMBIENTE LOMBARDIA - ONLUS - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
via Mercadante 4 – 20124 Milano – tel 02 87386480 fax 02 87386487
e-mail: lombardia@legambiente.org  -  www.legambiente.org
 
Damiano Di Simine
Presidente Legambiente Lombardia
 
     
      
   
   
   

Estratto Valutazione impatto ambientale

Linea ferroviaria Chiasso-Monza

Progetto:  Quadruplicamento linea ferroviaria Chiasso-Monza


 
Comune di Meda: Il Comune di Meda è attraversato dalla linea ferroviaria Chiasso-Monza, il progetto prevede l’infrastruttura ferroviaria in galleria. Non sono presenti livelli di incompatibilità ed il progettorisulta coerente con l’assetto urbanistico.
 
Anna Caioli
Faccio parte del gruppo SINISTRA e AMBIENTE di MEDA che sulla PEDEMONTANA sta lavorando attivamente per limitare i danni derivanti da un\'opera inutile che ci è stata imposta per dare ancora una volta risposte esclusivamente \"autostradali\" e da consumo del territorio ai grossi problemi di trasporto e viabità.Minimi se non nulli investimenti sulla rete ferroviaria lombarda e solita politica a senso unico verso il trasporto su gomma. Detto questo, che stiamo facendo?
Il lavoro che SINISTRA e AMBIENTE sta svolgendo sulla questione PEDEMONTANA prosegue su due fronti: azioni a livello territoriale promosse dalla RETE di gruppi ambientalisti, associazioni e liste civiche denominata “INSIEME PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE” (di cui siamo parte attiva e propositiva) nonché attività locale a Meda.
La Rete, ha avviato una serie d’incontri tra cui, quelli già tenutosi con la Società PEDEMONTANA e con l’Arch. Arturo Lanzani, estensore con il Politecnico del progetto di COMPENSAZIONE AMBIENTALE.
In questi due incontri, luci ed ombre. Sulla COMPENSAZIONE AMBIENTALE, abbiamo positivamente rilevato che molti suggerimenti da noi espressi nel documento comune della RETE, sono stati accolti, altri meritano approfondimenti.
Permangono tuttavia molti dubbi e incertezze relativamente alla metodologia che la società Pedemontana intende applicare per la loro realizzazione: GREEN WAY (percorsi ciclabili) realizzata direttamente da Pedemontana e 50 microprogetti affidati, nella maggior parte dei casi, alla attuazione dei singoli comuni, spesso poco attenti e sensibili alle tematiche ambientali e quindi con margine d’incertezza realizzativa alto.
Pur essendo la RETE portatrice d’istanze collettive, non è stata purtroppo accreditata da Pedemontana quale soggetto interlocutore. Tuttavia, Pedemontana non rifiuta il confronto in assise pubbliche qualora alle stesse partecipino figure istituzionali.
Molta preoccupazione da parte della RETE sul progetto tecnico, soprattutto a Mozzate (area di servizio costruita abbattendo un bosco + Varesina bis), ad Arcore con l’attraversamento della zona boschiva e collinare e per quel che riguarda il tracciato medese, ove sarebbe consentita dalla legge regionale LR 26/05/08 n.15 (voluta dal Ass. Cattaneo) il passaggio nelle zone A e B contaminate da DIOSSINA, in deroga quindi a vincoli e tutele nonché al divieto di qualsiasi attività edificatoria o di trasformazione di suolo e sottosuolo della LR 27/05/85 n. 60.
Critico anche il controllo e la limitazione delle opere complementari onde evitare il conseguente pericolo d’urbanizzazione selvaggia in loro prossimità.
VoglPer questo, vogliamo un coinvolgimento delle istituzioni per un confronto nel merito. Stiamo pertanto richiedendo incontri ufficiali agli assessorati provinciali di Milano, Como e Varese competenti nonché audizione in Regione Lombardia (Assessori Boni e Cattaneo) e alla Commissione Regionale Territorio e Ambiente.
Pensiamo inoltre di calendarizzare un incontro PUBBLICO con tutti i soggetti interessati Regione, Provincia, Sindaci e Pedemontana.

Localmente, SINISTRA e AMBIENTE, insieme con UNITI per MEDA (altra lista medese), oltre a partecipare attivamente all’assemblea con Pedemontana tenutasi il 12/06/08, ha attivato una serie d’incontri con l’Amministrazione Comunale.Su questo fronte, registriamo positivamente la volontà dell’Amministrazione di realizzare il progetto di Compensazione Ambientale che per Meda è relativo alla riqualificazione