FERITE DI DESIO
     
I  discarica v. Molinara nord
   
Ib v. Molinara sud
    
II Cava v. Monti
   
III Cava  v. S. Bernardo
  
IV Cava  v. per desio
  
V Cava v. Agnesi
  
VI  ex cava   Valera
 
VII v. Zandonai 
  
VIII   v. Masciago
  
IX v. Dei Boschi
    
X aree zona B
 
XI v. delle Baraggiole
     
XII v. De Luca
   
XIII v. Brianza
    
XIV zona s. Carlo
    
XV Nord torre Piezometrica
    
XVI Ex Abrasivi
        
XVII via Leoncavallo 1
  
XVIII v. Filippo da Desio
    
XIX via Leoncavallo 2 nord
      
XX v. Calvino
     
XXI v. Leocavallo 3
 
XXII v. M. Serao
             
     

   
 
   
    
   
   
   

Le ferite ecologiche di DESIO

   
 
 
   
   
 
       
900.000 metri cubi
 
DISCARICA DI RIFIUTI INERTI (EX CAVA CAPPELLA DEI BOSCHI)
95.000 mq
 
 
V ex Cava Via Gaetana Agnesi ( fianco forno inceneritore) denominata cava di recupero
   
     
       
  
     
     
  
1954
     
situazione del territorio nel 1954 
     
 
Tutto terreno  adibito alla sana agricoltura
   
   
1975
 
situazione del territorio nel 1975
   
 
2006   
 
      
Procedura VIA Provincia di Milano
    
La procedura e' stata avviata in data 08/08/2006; l'annuncio e' stato pubblicato su IL GIORNO il 22/08/2006
 
 
2006
   
     
          
2006
   
Schede dal piano cave regione Lombardia
   
 
 
   
 
        
2006
   
   
     
         
2008
    
Da silvia regione lombardia  16 aprile 2008
    
Progetto: Discarica rifiuti inerti in comune di Desio (MI).   
Codice: VIA527-RL

Stato: Chiuso In Regione
        
    
Funzionari istruttori:
Perdiceni Sergio
 
DIREZIONE GENERALE TERRITORIO E URBANISTICA
 
        
       
Struttura Valutazioni di impatto ambientale
Ing. Filippo Dadone
     
2008
   
 
Approvazione del progetto e autorizzazione alla costruzione della discarica nel Comune di Desio, via Agnesi, nonchè autorizzazione all'esercizio delle relative operazioni di smaltimento (DI) di rifiuti inerti, di stoccaggio (D15, R13) di rifiuti non pericolosi nonché di rifiuti sovvalli non pericolosi........
            
2009
   
   
venerdì 27 marzo 2009

DESIO - NonsoloINC! La città delle discariche ...
 
Via Agnesi, accanto al forno inceneritore, arriva la maxi discarica autorizzata: un vero e proprio "cimitero dei  rifiuti". Volete sapere cosa c'è scritto nel cartello che annuncia i lavori in corso per la discarica? (a proposito, partiti il 3 marzo) Recupero ambientale e territoriale ex cava farina". Avete letto bene: "recupero ambientale". A Desio si recupera l'ambiente riempiendolo di 900 mila metri cubi di rifiuti. Avete presente lo stadio di San Siro? Non il campo … lo stadio, comprese le gradinate. Ecco prendetene uno intero e un altro mezzo (all'incirca, magari senza il
terzo anello). Riempiteli di rifiuti  Poi interrateli. Sopra, una spazzolata di verde, qualche pista ciclabile e, magari, un "percorso salute" per i nostri pic-nic della domenica. Ecco come sarà
via Agnesi nell'anno 2016. Benvenuti a DESIO.
   
 
2009
       
       
Desio, il parco sorgerà sopra una discarica Partiti i lavori per riempire la cava di via Agnesi   di ALESSANDRO CRISAFULLI— DESIO —DAI UN’OCCHIATA al cartello di inizio lavori «Recupero ambientale e territoriale ex cava Farina». «Faranno un parco - pensi - verremo a fare il picnic». Poi consulti il progetto e ti accorgi che il parco sopra lo faranno, sì, con piste ciclabili e pedonali. Ma sotto? Prendete uno stadio di San Siro, a occhio e croce, riempitelo e poi interratelo: ecco una maxi discarica di rifiuti inerti, approvata da Regione, Provincia, Comune, Asl e Arpa. Ben 900mila metri cubi di vetro, cemento, mattoni, fanghi, miscele bituminose, gesso, ferro, legno, metalli, altri rifiuti non biodegradabili, detriti di demolizioni, rifiuti solidi prodotti da bonifiche di terreni. «Niente di inquinante», assicurano gli Enti. Un vero e proprio «cimitero», che verrà riempito nel giro di 7 anni, con un viavai medio di 50 camion al giorno (ma con punte fino a 100). A cento metri dalle prime case e poco più da una serie di scuole. Alla totale insaputa della cittadinanza. «Ma non è una discarica di rifiuti - precisa l’assessore all’Ambiente Biagio La Spada - è la bonifica e riqualificazione di una cava con materiale inerte: un’area che sarà restituita, verde, alla collettività. Sono sicuro che nessuno approfitterà per scaricare materiali non autorizzati». Il 3 marzo sono partiti i lavori. Siamo in via Agnesi di Desio, nel terreno prima del già tanto discusso termovalorizzatore. Qui dalla fine degli anni ‘80 c’è, abbandonata, la cava della ditta Farina Ezio srl con sede in città.
     
  NEL SETTEMBRE 2006 il privato presenta la domanda per la «realizzazione di una discarica di rifiuti inerti». Nell’ottobre 2008 si conclude l’iter burocratico. Una decina di mezzi, adesso, sono all’opera sia per creare il piazzale che nelle opere di preparazione delle vasche, una di 25mila metri quadrati, l’altra di 43 mila, profonde 30 metri. «Il progetto - è scritto nella relazione - prevede che il volume della cava sia riempito con materiale inerte, circa 900.000 metri cubi (netti). La deposizione del materiale, che per sua natura non dovrebbe produrre odori molesti, avverrà in maniera controllata in modo da garantire il regolare scolo delle acque meteoriche e la successiva copertura per l’inerbimento e la piantumazione. Prima, verranno realizzate opere di impermeabilizzazione e consolidamento delle vasche». Gli effetti sul circondario? Poca roba, secondo la relazione sull’impatto ambientale: «Se da una parte occorre considerare l’aumento di traffico e di rumore indotto dal conferimento del materiale di riempimento, dall’altra appare evidente il beneficio generato dalla creazione di nuove aree a verde...».   OPPOSIZIONE SCETTICA SUI CONTROLLI «E se ci finiscono dentro dei rifiuti pericolosi?»
   
— DESIO —IL PROGETTO della discarica non è certo passato inosservato al centrosinistra: «La società ha per anni scavato terra buona per diversi scopi che a noi non interessano - attacca Lucrezia Ricchiuti del Pd -, guadagnando. Poi ha lasciato il territorio devastato.

Oggi si ripresenta un nuovo business: riempire di rifiuti inerti la cava creando un’enorme discarica autorizzata. Dal punto di vista del risanamento ambientale, i nostri amministratori sono contenti perchè, dicono loro, verrà sistemata quell’area che faceva schifo e pensate alla fine ce la cederanno gratuitamente, con vialetti, erbetta, piante e magari una zona per la fauna...».
     
E ancora: «Il Comune - dice - ha avuto per anni sul territorio una cava che rappresenta sempre un danno ambientale. La proprietà non si è mai sognata di sistemarla perchè non era economicamente vantaggioso. Adesso si ripropone un nuovo business: non si trovano aree in zona dove scaricare gli inerti, e quindi perchè non riempire il buco con scarti che arriverrano non si sa da dove? E soprattutto chi controllerà che lì dentro butteranno solo inerti e non altro materiale? Per non parlare dell’inquinamento e del traffico che provocheranno tutti quei camion, a poche centinaia di metri dalle scuole. E il Comune come lo mettiamo a tacere? Mah si, diamogli alla fine l’area gratis, con un po’ di erba e qualche pianta, per di più da farne la manutenzione». Secondo il Pd le alternative c’erano: «Anzitutto bisognava avvisare la cittandinanza dell’intenzione della proprietà di costruire una discarica. Poi, esistono altre possibilità di recuperare un’area degradata». 
     
Ale.Cri.  il giorno
     
2011
     
              
            
          
   
   
situazione del territorio 2015
   
     
   
 
Situazione geologica della ex cava
   
 
 
     
   
mappa di tutta la zona degradata
   
     
     
Aree degradate a fianco del forno inceneritore
 
     
 
       
   
   
   
       
   
 
  
  
estratto dal : Progetto Definitivo
 
RECUPERO AMBIENTALE E TERRITORIALE DELLA EX-CAVA FARINA
 
L’ex area di cava occupa una superficie di 68.000 m2 circa e risulta suddivisa in 2 vasche (nord e sud) rispettivamente di 25.000 m2 circa e 43.000 m2 circa, profonde fino a 30 m dal piano campagna nella sola zona sud. Il riempimento armonico di tali volumi viene realizzato attraverso la deposizione controllata di circa 900.000 m3 (netti) di materiale inerte. Al termine dei conferimenti è previsto l’inerbimento di 95.000 m2 di superficie, la piantumazione di oltre 2.500 essenze vegetali e la realizzazione di percorsi pedonabili/ciclabili.
  
Il progetto interessa esclusivamente l’area della cava e zone limitrofe per un totale di circa 95.000 m2 di superficie, comprese alcune aree accessorie già riportate a quota campagna.
 
   
2018
 
situazione 2018
 
 
    
2019
     
14 agosto 2019
   

Desio, ecco le macerie del Ponte Morandi 

     
   
  da il Giorno Crisafulli
 
   
   
 
 
 
    

Il problema del Parco Urbano

IL Masterplan del parco urbano di Desio prevede:
 
.....................il completamento della riqualificazione della cava di via
Agnesi, con la realizzazione di un’area concerti all’aperto
   
   
 
   
 
 
   
   
   
Come si evince dalla mappa estratta dal progetto del nuovo parco urbano,
sull'area dell'ex cava non è previsto il ripristino della vicinale dei boschi della cappelletta, patrimonio storico della città di Desio
   
 
   
 
 
 
 
 
 
   
  
 
Contestualmente al ripristino della vicinale occorre anche la restituzione del percorso cancellato con la costruzione del forno inceneritore da parte della società che gestisce lo stesso  ed è proprietaria  del fondo ( tratto in azzurro,  tratto cancellato linea azzurra trateggiata)
 
   
 
 
Altra importante considerazione è che l'area dell'ex cava grazie  una convenzione stipulata con la Provincia di Milano dieci anni or sono prevede la riqualificazione a parco da parte della Società che gestisce la cava stessa , con un costo attorno alle ottocentomila euro senza oneri e spese per il comune di Desio
 
   
Mentre l'amministrazione di Desio   prevede un prato .......
 
 
     
 
 
Una strada quasi fantasma

Vicinale dei boschi della Cappelletta


(fupun di busc)
 
 
   
   
   




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