AGRATE
      
ALBIATE (MB)
  
AICURZIO (MB)
   
ARCORE (MB)
  
BARLASSINA (MB)
  
BELLUSCO (MB)
  
BERNAREGGIO (MB)
BESANA BRIANZA
  
BIASSONO (MB)
  
BOVISIO-MASCIAGO (MB)
  
BRIOSCO
   
BRUGHERIO
     
BURAGO MOLGORA
     
BUSNAGO
 
CAMPARADA
   
CAPONAGO
    
CARATE BRIANZA (MB)
    
CARNATE (MB)
      
CERIANO LAGHETTO (MB)
  
CONCOREZZO
   
CORNATE D'ADDA
     
CESANO MADERNO(MB) 
     
DESIO (MB)
     
LAZZATE (MB) 
     
LENTATE SUL SEVESO (MB)
   
LESMO (MB)
  
LIMBIATE (MB)
LISSONE (MB)
LUISAGO
  
MACHERIO (MB)Gli 
MEDA (MB)
  
MEZZAGO (MB)
  
MISINTO (MB)
MONZA
MUGGIO'
  
ORNAGO (MB)
RENATE
  
RESCALDINA (MB)
  
RONCELLO
 
RONCO BRIANTINO
       
SEREGNO (MB)
  
SEVESO (MB)
   
SOLARO
  
SOVICO (MB)
  
SULBIATE (MB)
    
TREZZO SULL'ADDA (MB)
  
TRIUGGIO (MB)
  
USMATE VELATE
    
VAREDO
   
VEDUGGIO CON COLZANO
   
VERANO BRIANZA
   
VILLASANTA
       
VIMERCATE (MB)
     
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Arcore
   
 
 

Villasanta (Monza e Brianza): è legittimo rendere edificabile un’area attraverso l’elargizione di denaro?

La vicenda della realizzazione di un grande centro di produzione e distribuzione su aree agricole suscita perplessità e preoccupazione. Un appello rivolto a Provincia e Regione chiede il rispetto dei vincoli presenti e la valutazione dell’operato dell’amministrazione locale
   
Con una lettera a firma del consigliere Antonio Ubiali (lista Nuova Villasanta) si chiede di “verificare l’azione del Comune di Villasanta e dei proponenti del progetto, per una maggiore e corretta tutela ambientale in un comune ormai urbanizzato per oltre l’84% del suo territorio”. La lettera si rivolge al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e al Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi, oltre che al Sindaco del Comune di Villasanta, Luca Ornago, e a quello di Arcore, Rosalba Colombo
L’iniziativa, condivisa dal Comitato beni Comuni Monza e Brianza, prevede altresì una raccolta firme, attualmente in corso, per sostenere una petizione che chiede il ritiro del progetto. La lista ha inoltre promosso una campagna di informazione e sensibilizzazione presso la cittadinanza ottenendo un riscontro favorevole e l’adesione di Comitati e associazioni che operano sul territorio. Abbiamo già parlato della vicenda nel 2015 quando il progetto era tornato alla luce dopo 5 anni e lo scorso maggio con un’intervista proprio al consigliere Ubiali.
Ricordiamo i numeri del progetto: su un terreno libero di oltre 15 ettari, compreso tra i comuni di Villasanta e Arcore, la Soc. Rialto srl (il Gigante) intende realizzare un centro di produzione, confezionamento e distribuzione dei propri prodotti, concentrando attività attualmente svolte in altre strutture nel nord Italia. “Un enorme capannone di 17 metri di altezza (oltre a un corpo terziario di 30 metri) con una lunghezza di circa 400 metri“ dal notevole impatto ambientale in particolare per la considerevole mole di traffico indotto, soprattutto mezzi pesanti.
Cosa sta succedendo ora? La lettera spiega che “utilizzando una norma del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (l’art. 5bis, comma 6), il Comune di Villasanta chiede ora alla Provincia di Monza e Brianza di eliminare la destinazione agricola dell’area”. La conseguente perdita di aree verdi è regolata da un’intesa che propone di compensare, in modo del tutto frammentato e slegato dalle connessioni esistenti, attraverso la cessione di terreni nell’area limitrofa all’attuale punto vendita e nell’area della Lombarda Petroli. “Ma ci sono le intese con le altre proprietà coinvolte?” chiedono i promotori dell’iniziativa
Sull’altra sponda, quella del Comune di Arcore, l’area prevede già una destinazione produttiva ma l’edificazione è legata ad piano attuativo approvato nel lontano 2001 e quindi presumibilmente scaduto (la durata è di 10 anni) in quanto non attuato e del tutto difforme a quello odierno.
     
C’è inoltre incongruenza con quanto previsto dagli strumenti urbanistici di livello superiore, da qui la necessità di rivolgersi alla Provincia: approvato nel 2013, il piano provinciale vincola quell’area ad Ambito Agricolo Strategico (AAS) e Rete Verde di ricomposizione paesaggistica (RV). Una porzione della stessa è inoltre ricompresa nel territorio del Parco agricolo della Cavallerache si estende tra i Comuni di Villasanta, Arcore e Vimercate.
 
La Regione, che ha emanato una legge per il contenimento del consumo di suolo (L.R. 31/2014) non può considerare l’intervento in linea con i principi della legge stessa. I comitati invece sottolineano da sempre che nel territorio comunale sono presenti aree dismesse che potrebbero offrire la soluzione giusta a tutte le esigenze. In più, allargando lo sguardo oltre gli interessi del solo Comune di Villasanta, non può essere trascurata la perdita (o lo spostamento) di posti di lavoro dagli altri attuali centri.
Sorprende particolarmente un altro aspetto: il Comune di Villasanta nel 2007 aveva approvato un protocollo d’intesa con la Società attraverso il quale “era stato chiesto il cambio della destinazione d’uso delle aree (da agricola a produttiva) in cambio di 1.300.000 euro” in parte già spese per realizzare alcune opere pubbliche. La società ora rivendica la restituzione della stessa perchè i successivi piani, comunale e provinciale, non hanno attuato questa trasformazione
“E’ legittimo rendere edificabile un’area attraverso l’elargizione di denaro?” Questi i dubbi di una scelta che, come riportato in conclusione la lettera, “contrasta con i principi, di rango costituzionale, di indifferenza dei proprietari e di buona amministrazione, riducendo la materia e le scelte urbanistiche a un mero fatto di scambio economico”.

Luca D’Achille @LucaDAchille
   
 
SEGNALAZIONE PRESENTATA DA: OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA
 
Osservazione presentata da :Associazione per i Parchi del Vimercatese
  
 
    
   
SEGNALAZIONE PRESENTATA DA: OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA
 Osservazione presentata da :Associazione per i Parchi del Vimercatese
 
 
 
 
 
VEDI COMPENSAZIONI AMBIENTALI PEDEMONTANA
 
  
 
 Comune di Arcore 15/03/2012 10345
 
Ambiti destinati all’attività agricola d’interesse strategico
Si richiede lo stralcio e l’inserimento di diverse aree.
Parchi locali di interesse sovracomunale (PLIS) e Rete verde di ricomposizione paesaggistica

Si richiede di inserire nelle tavole il perimetro dei PLIS Colli Briantei e Cavallera corretti e di inserire e stralciare alcune aree dalla rete verde.
 
Rettifiche/aggiornamenti
Si segnala, per parte cartografica relativa a tematismi che non sono elaborazione specifica per il
PTCP, in territorio di Arcore
1. Inserire nelle tavole perimetro Parco Valle Lambro corretto
2. Il DUSAF non rispecchia l’individuazione attuale di aree sterili tare e incolti
3. Viabilità: Inserire tracciato corretto TRMI17
4. Inserire individuazione corretta dei pozzi pubblici
Per quanto attiene il tema delle rettifiche, non oggetto di votazione, si rimanda a quanto analiticamente descritto in premessa circa gli esiti istruttori e la conseguente modifica o menodegli elaborati di piano.
 
 ISTRUTTORIA TECNICA
  
Ambiti destinati all’attività agricola d’interesse strategico

Ambito A002 di cui si richiede lo stralcio  L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona agricola E1 con valori paesaggistici ambientali da tutelare” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF  3.0 come “seminativo semplice”.
L'area è censita nel SIARL ed è interessata da rilevanze segnalate dal Settore Ambiente e Agricoltura che riportano allevamenti.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti nel PLIS della Valle del Lambro).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si colloca all'interno del PLIS della Valle del Lambro e si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
   

Ambito A003 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS non è stato coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona B4 residenziale con verde privato da tutelare” e nel contempo “zona boscata tutelata” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “boschi misti a densità media ed alta” e in minima parte “tessuto residenziale rado e nucleiforme”.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile.
  
Ambito A004 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS non è stato coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona B4 residenziale con verde privato da tutelare” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “boschi misti a densità media ed alta”.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile.
 
Ambito A005 di cui si richiede l’inserimento (coincidente con ambito A1AR2 oss. 138)
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zone Boscate tutelate” e “zona agricola con valori paesaggistici ed ambientali da tutelare” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “boschi misti a densità media ed alta” e “prati permanenti”.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti nel PLIS dei colli Briantei).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo alto.
L'area si colloca all'interno del PLIS dei colli Briantei.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile.
  
Ambito A006 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona agricola con valori paesaggistici ed ambientali da tutelare” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativo semplice”.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti anche nel PLIS dei Colli Briantei).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si colloca all'interno del PLIS Colli Briantei.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP. L’acclività non costituisce motivo di stralcio.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
  
Ambito A007 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS non è stato coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona B4 residenziale con verde privato da tutelare” e nel contempo “zona boscata tutelata” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come  “boschi misti a densità media ed alta” e in minima parte “tessuto residenziale rado e nucleiforme”.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile.
  
Ambito A008 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona agricola E1 con valori paesaggistici ambientali da tutelare” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Prati permanenti” e “cespuglieti”.
L'area è censita nel SIARL, per la parte non inclusa nel PLIS, ed è interessata da rilevanze segnalate dal Settore Ambiente e Agricoltura che riportano allevamenti.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti nel PLIS dei Colli Briantei).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo alto.
L'area si colloca parzialmente all'interno del PLIS dei Colli Briantei ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
  
Ambito A009 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come zona A della frazione di Bernate, oltre che nel perimetro di tutela di un pozzo di acqua potabile, nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativo semplice”.
L'area si colloca all'interno del PLIS dei Colli Briantei.
Il perimetro del PLIS dei Colli Briantei, riportato dal Comune negli elaborati di PRG, non risulta congruente con il perimetro ufficiale del PLIS così come contenuto negli atti ufficiali di costituzione dello stesso e riportato negli elaborati cartografici del PTCP; di conseguenza le previsioni del PLIS rendono inattuabile la previsione di Zona A così come riportata nella tavola di PRG e tracciata in contrasto con il perimetro ufficiale del PLIS.
Inoltre l'area è censita nel SIARL, è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti nel PLIS dei Colli Briantei).
Secondo la Banca Dati ERSAF ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
  
Ambito A010 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come zona agricola nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativi semplici” e in minima parte a “tessuto residenziale rado e nucleiforme”.
L'area è censita nel SIARL ed è interessata da rilevanze segnalate dal Settore Ambiente e Agricoltura che riportano allevamenti.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS.
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
 
Ambito A011 di cui si richiede l’inserimento
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come zona agricola nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 in parte come “Seminativi semplici” e “Cave”.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS.
Secondo la Banca Dati ERSAF ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile. 
 
Ambito A012 di cui si richiede l’inserimento
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come verde privato nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativo semplice”.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS.
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato.
Per queste ragioni la richiesta è accoglibile. 
 
Ambiti A013, A013a, A013b di cui si richiede lo stralcio
Gli ambiti ricadono su aree qualificate come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è parzialmente coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata in parte come “zona agricola” interessata dall’area di rispetto un pozzo per l’acqua potabile e in parte come “nuova area interessata da procedura di sportello unico 2/2009” (incongrua per gli AAS) nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Prati permanenti in assenza di specie arboree ed arbustive” e “Seminativi semplici”.
L'area è censita nel SIARL ed è interessata da rilevanze segnalate dal Settore Ambiente e Agricoltura che riportano allevamenti ed attività di vendita diretta.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (anche ricadenti nel PLIS della Cavallera).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato.
L'area si colloca per circa metà all'interno del PLIS della Cavallera.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 delPTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
La richiesta è accoglibile limitatamente all’area interessata dalla procedura SUAP (A0013a); in merito all’ambito A0013b si veda anche l’istruttoria tecnica relativa ai PLIS, più avanti in questo testo.
Per queste ragioni la richiesta è parzialmente accoglibile.
 
Ambiti A014 di cui si richiede lo stralcio
L’ambito ricade su un’aree qualificate come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pianificata come “zona agricola con fasce boscate e tutelate” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Seminativi semplici”, “Formazioni ripariali”, “Boschi di latifoglie a densità bassa”.
L’area è di estensione superiore a 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS (ricadenti in parte nel PLIS della Cavallera).
Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo moderato
L'area si colloca in parte all'interno del PLIS della Cavallera.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile. 
 
 Esito istruttoria tecnica

 tecnicamente parzialmente accoglibile
 PLIS e Rete verde di ricomposizione paesaggistica
In merito ai perimetri dei PLIS si fa presente che le istanze di modifica dei confini, richiamate dal Comune in alcune delle osservazioni, non sono state formalizzate secondo la procedura prevista per le varianti ai PLIS: pertanto i confini riportati dal PTCP corrispondono a quelli formalmente in vigore ad oggi.
Poiché l’inserimento di aree nel PLIS comporta conseguentemente il loro inserimento in rete verde, è possibile considerare accoglibile la proposta di inserire l’area (R001) nella rete verde, in vista della futura modifica del PLIS.
Non è invece accoglibile, allo stato, lo stralcio dell’area (R002).
 
Esito istruttoria tecnica

tecnicamente parzialmente accoglibile