AGRATE
      
ALBIATE (MB)
  
AICURZIO (MB)
   
ARCORE (MB)
  
BARLASSINA (MB)
  
BELLUSCO (MB)
  
BERNAREGGIO (MB)
BESANA BRIANZA
  
BIASSONO (MB)
  
BOVISIO-MASCIAGO (MB)
  
BRIOSCO
   
BRUGHERIO
     
BURAGO MOLGORA
     
BUSNAGO
 
CAMPARADA
   
CAPONAGO
    
CARATE BRIANZA (MB)
    
CARNATE (MB)
      
CERIANO LAGHETTO (MB)
  
CONCOREZZO
   
CORNATE D'ADDA
     
CESANO MADERNO(MB) 
     
DESIO (MB)
     
LAZZATE (MB) 
     
LENTATE SUL SEVESO (MB)
   
LESMO (MB)
    
LIMBIATE (MB)
 
LISSONE (MB)
 
LUISAGO
    
MACHERIO (MB)Gli 
MEDA (MB)
  
MEZZAGO (MB)
  
MISINTO (MB)
MONZA
MUGGIO'
  
ORNAGO (MB)
RENATE
  
RESCALDINA (MB)
  
RONCELLO
 
RONCO BRIANTINO
       
SEREGNO (MB)
  
SEVESO (MB)
   
SOLARO
  
SOVICO (MB)
  
SULBIATE (MB)
    
TREZZO SULL'ADDA (MB)
  
TRIUGGIO (MB)
  
USMATE VELATE
    
VAREDO
   
VEDUGGIO CON COLZANO
   
VERANO BRIANZA
   
VILLASANTA
       
VIMERCATE (MB)
     
Scrivi
   
               

   

     

 
Desio

 
1 SEGNALAZIONE PRESENTATA DA: OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA
osservazione a cura di
 
 
2    
osservazione a cura di
   
 
      
 
Mappatura delle strade rurali su google map
 
 
   
3 SEGNALAZIONE PRESENTATA DA: OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA
osservazione a cura di  
            
 
   
   
Desio e la rete ecologica  lombarda
   
Rete ecologica REGIONE LOMBARDIA   settore 51
   
CODICE SETTORE: 51
NOME SETTORE: GROANE
Province: MI, VA, CO

DESCRIZIONE GENERALE
Settore fortemente urbanizzato dell’alto milanese, che però presenta importanti aree sorgente in termini di rete ecologica quali le Groane, la Brughiera Briantea, i Boschi di Turate e un tratto di Valle del Lambro. Comprende inoltre altre aree di pregio quali il Parco regionale
Bosco delle Querce, la Valle del Lura, il PLIS della Brianza centrale e parte del PLIS Grugnotorto – Villoresi.
Le Groane, in particolare, occupano il più continuo ed importante terreno semi-naturale dell’alta pianura a nord di Milano, caratterizzato da un mosaico di boschi misti di Pino silvestre, Farnia, Castagno, Betulla, Carpino nero; brughiere relitte a Brugo; stagni; “fossi di groana”, ovvero canali a carattere temporaneo scavati nell’argilla grazie allo scorrimento dell’acqua piovana e ospitanti numerose specie di anfibi durante la riproduzione. Il Parco delle Groane ospita specie di grande interesse naturalistico quali il raro lepidottero Maculinea alcon, la Rana di Lataste, il Capriolo, il Succiacapre (nidificante) e il Tarabuso (svernante). Il settore è localizzato a cavallo tra le province di Milano, Como e Varese e comprende centri urbani di dimensioni significative quali Saronno, Desio, Lissone, Seregno, Meda. È delimitato a W dagli abitati di Gerenzano e Turate, a S dagli abitati di Garbagnate Milanese e Sonago, a SE dalla città di Monza e a N da Mariano Comense e Giussano. È percorso da corsi d’acqua naturali quali il Fiume Lambro, il Torrente Lura, il Torrente Seveso e, nell’area delle Groane, dai torrenti Lombra, Gusa e Gambogera.
L’area è interessata dal progetto per una “Dorsale Verde Nord Milano” coordinato dalla Provincia di Milano
ELEMENTI DI TUTELA

SIC -Siti di Importanza Comunitaria: IT2050001 Pineta di Cesate; IT2050002 Boschi delle Groane  ZPS – Zone di Protezione Speciale: -
Parchi Regionali: PR Valle del Lambro; PR delle Groane; PR Bosco delle Querce
Riserve Naturali Regionali/Statali: -
Monumenti Naturali Regionali: -
Aree di Rilevanza Ambientale: ARA “Brughiera Comasca”
PLIS: Parco della Valle del Lura; Parco del Grugnotorto – Villoresi; Parco della Brughiera Briantea; Parco della Brianza Centrale; Parco del Fontanile di San Giacomo
     
ELEMENTI DELLA RETE ECOLOGICA

Elementi primari
Gangli primari: -

Corridoi primari: Fiume Lambro e Laghi Briantei (classificato come “fluviale antropizzato” nel tratto compreso nel settore 51); Dorsale Verde Nord Milano.
Elementi di primo livello compresi nelle Aree prioritarie per la biodiversità (vedi D.G.R. 30 dicembre 2009 – n. 8/10962): 01 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza; 03 Boschi dell’Olona e del Bozzente; 05 Groane;

Elementi di secondo livello

Aree importanti per la biodiversità esterne alle Aree prioritarie (vedi Bogliani et al., 2007. Aree prioritarie per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda. FLA e Regione Lombardia; Bogliani et al., 2009. Aree prioritarie per la biodiversità nelle Alpi e Prealpi lombarde. FLA e Regione Lombardia): UC29 Brughiera Comasca; MA25 Fontana del Guercio;
FV35 Boschi di Turate; BL13 Boschi e brughiere del pianalto milanese e varesotto
Altri elementi di secondo livello: Valle del Lura; PR Bosco delle Querce; PLIS della
Brughiera Briantea; PLIS del Grugnotorto-Villoresi; Boschi e aree agricole tra Rovellasca e Lentate sul Seveso

INDICAZIONI PER L’ATTUAZIONE DELLA RETE ECOLOGICA REGIONALE
Per le indicazioni generali vedi:   

- Piano Territoriale Regionale (PTR) approvato con deliberazione di Giunta regionale del 16 gennaio 2008, n. 6447, e adottato con deliberazione di Consiglio regionale del 30 luglio 2009, n. 874, ove la Rete Ecologica Regionale è identificata quale infrastruttura prioritaria di interesse regionale;
- Deliberazione di Giunta regionale del 30 dicembre 2009 – n. 8/10962 “Rete Ecologica Regionale:approvazione degli elaborati finali, comprensivi del Settore Alpi e Prealpi”;
- Documento “Rete Ecologica Regionale e programmazione territoriale degli enti locali”, approvato con deliberazione di Giunta regionale del 26 novembre 2008, n. 8515.
Favorire in generale la realizzazione di nuove unità ecosistemiche e di interventi di deframmentazione ecologica che incrementino la connettività:

- lungo la Dorsale Verde Nord Milano
- verso E con il Parco della Valle del Lambro;
- verso W con l’area prioritaria 03 Boschi dell’Olona e del Bozzente;
1) Elementi primari e di secondo livello
Dorsale Verde Nord Milano: progetto in corso di realizzazione da parte della Provincia
di Milano che prevede la ricostruzione della continuità delle reti ecologiche della
pianura a nord del capoluogo milanese, dal Ticino all’Adda. Si sviluppa collegando tra
loro PLIS, SIC, ZPS, aree agricole e margini dei nuclei urbani presenti in questa
porzione di territorio lombardo.
Fiume Lambro e Laghi Briantei; Torrente Lura; Torrente Seveso; Torrente Lombra;
Torrente Gusa; Torrente Gambogera – Ambienti acquatici lotici: definizione di un
coefficiente naturalistico del DMV, con particolare attenzione alla regolazione del
rilascio delle acque nei periodi di magra; ripristino di zone umide laterali; collettare
gli scarichi fognari; mantenimento del letto del fiume in condizioni naturali, evitando
la costruzione di difese spondali a meno che non si presentino problemi legati alla
pubblica sicurezza (ponti, abitazioni); eventuale ripristino di legnaie (nursery per
pesci); mantenimento dei siti riproduttivi dei pesci e degli anfibi; contrastare
l’immissione di specie alloctone, anche attraverso interventi di contenimento ed
eradicazione (es. Nutria, pesci alloctoni);
Fiume Lambro e Laghi Briantei; 01 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza; 03 Boschi
dell’Olona e del Bozzente; 05 Groane; PLIS Valle del Lura; PR Bosco delle Querce;
PLIS della Brughiera Briantea; Boschi di Turate; Boschi e aree agricole tra Rovellasca
e Lentate sul Seveso -Boschi: conversione a fustaia; mantenimento della disetaneità
del bosco; mantenimento delle piante vetuste; creazione di cataste di legna;
conservazione della lettiera; prevenzione degli incendi; conservazione di grandi
alberi; creazione di alberi-habitat (creazione cavità soprattutto in specie alloctone);
05 Groane; PLIS della Brughiera Briantea -Brughiere: mantenimento della
brughiera;interventi di conservazione delle brughiere tramite taglio di rinnovazioni
forestali;incentivazione e attivazione di pascolo bovino ed equino gestito e
regolamentato;contrastare l’immissione di specie alloctone;05 Groane -Zone umide:
interventi di conservazione delle zone umide tramite escavazione e parziale
eliminazione della vegetazione invasiva (canna e tifa);riapertura/ampliamento di
"chiari"soggetti a naturale / artificiale interrimento; evitare l'interramento completo;
Fiume Lambro e Laghi Briantei; 01 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza; 03 Boschi
dell’Olona e del Bozzente; 05 Groane; PLIS della Brughiera Briantea; PLIS
Grugnotorto – Villoresi; PLIS della Brianza Centrale; PLIS Fontanile di San Giacomo;
Boschi e aree agricole tra Rovellasca e Lentate sul Seveso -Ambienti agricoli:
conservazione e ripristino degli elementi naturali tradizionali dell’agroecosistema;
incentivazione della messa a riposo a lungo termine dei seminativi per creare praterie
alternate a macchie e filari prevalentemente di arbusti gestite esclusivamente per la
flora e la fauna selvatica; incentivazione del mantenimento e ripristino di elementi
naturali del paesaggio agrario quali siepi, filari, stagni, ecc.; mantenimento dei prati
stabili polifiti;incentivi per il mantenimento delle tradizionali attività di sfalcio e
concimazione dei prati stabili; mantenimento di radure prative in ambienti boscati;
mantenimento e incremento di siepi e filari con utilizzo di specie autoctone;
mantenimento delle piante vetuste; incentivazione e attivazione di pascolo bovino ed
equino gestito e regolamentato in aree a prato e radure boschive; creazione di siti
idonei per la riproduzione dell'avifauna legata ad ambienti agricoli tramite:
incentivazione del mantenimento di bordi di campi mantenuti a prato o a incolto
(almeno 3 m di larghezza), gestione delle superfici incolte e dei seminativi soggetti a
set-aside obbligatorio con sfalci, trinciature, lavorazioni superficiali solo a partire dal
mese di agosto; incentivazione delle pratiche agricole tradizionali e a basso impiego
di biocidi, primariamente l’agricoltura biologica;capitozzatura dei filari; incentivi per il mantenimento della biodiversità floristica (specie selvatiche ad es. in coltivazioni cerealicole); creazione di piccole zone umide naturali su terreni ritirati dalla produzione grazie alle misure agroambientali contenute nei PSR;mantenimento delle stoppie nella stagione invernale Aree urbane: mantenimento dei siti riproduttivi, nursery e rifugi di chirotteri; adozione di misure di attenzione alla fauna selvatica nelle attività di restauro e manutenzione di edifici, soprattutto di edifici storici; Varchi: Necessario intervenire attraverso opere sia di deframmentazione ecologica che di mantenimento dei varchi presenti al fine di incrementare la connettività ecologica:

Varchi da mantenere e deframmentare:
1) A Nord di Manera, nei pressi del fiume Lura
2) A Est di Lentate sul Seveso, lungo la Roggia Sevesetto
 
2) Aree soggette a forte pressione antropica inserite nella rete ecologica Superfici urbanizzate: favorire interventi di deframmentazione; mantenere i varchi di connessione attivi; migliorare i varchi in condizioni critiche; evitare la dispersione urbana; Infrastrutture lineari: prevedere, per i progetti di opere che possono incrementare la frammentazione ecologica, opere di mitigazione e di inserimento ambientale.  Prevedere opere di deframmentazione in particolare a favorire la connettività con aree sorgente (Aree prioritarie) a N e a W del settore.
CRITICITÀ
Vedi D.d.g. 7 maggio 2007 – n. 4517 “Criteri ed indirizzi tecnico progettuali per il
miglioramento del rapporto fra infrastrutture stradali ed ambiente naturale” per indicazioni
generali sulle infrastrutture lineari.
a)Infrastrutture lineari: frammentazione derivante dalla fitta rete di infrastrutture
lineari, in particolare dall’autostrada Milano – Como Chiasso, che divide in due i Boschi di
Turate e funge da elemento di frammentazione tra le Groane a E e la Pineta di Tradate e
l’area prioritaria Boschi dell’Olona e del Bozzente a W;
b) Urbanizzato: area fortemente urbanizzata.
c) Cave, discariche e altre aree degradate: presenza di cave soprattutto nel Parco
delle Groane e nel PLIS della Brughiera Briantea. Necessario il ripristino della vegetazione
naturale al termine del periodo di escavazione. Possono svolgere un significativo ruolo di
stepping stone qualora fossero oggetto di oculati interventi di rinaturalizzazione, in
particolare attraverso la realizzazione di aree umide con ambienti prativi e fasce boscate
ripariali.
sito regione lombardia