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Storia locale,  Villa Tittoni Traversi

     
Sculture medievali  della collezione Cusani-Traversi
presso villa Cusani Traversi Desio

 
 
 
 
  13.1
Colonna a spirale di scaglia rossa              (145c)
   
Scultore lombardo XII secolo base di colonna con protomi umane e mostruose  ( dispersa)


foto archivio storico di Desio 
 
<< Colonna a spirale di scaglia rossa collocata presso la scala di accesso alla torre che ha un capitello ed un piedestallo figurati di grande interesse (?) >>  (9)
  
 
 
 Luca Tosi
 Su alcuni marmi della collezione Traversi di Desio 
   
(estratto cap.1 da Prospettiva Rivista di storia dell’arte antica e moderna pag. 69 aprile 2010)
       
1. Scultore lombardo della seconda metà del XII secolo: base di colonna con protomi umane e mostruose
 
  Il nucleo principale della raccolta è costituto da una serie di statue e bassorilievi funerari trecenteschi, riconducibili ad artefici campionesi. L’attenzione di Costantino Baroni, nel momento della possibile cessione della collezione Traversi, si concentra proprio su queste opere, effettivamente  acquistate in blocco e oggi esposte nelle prime sale del Museo d’Arte Antica di Milano. Il più antico manufatto della raccolta viene invece ignorato: si tratta di un piccolo blocco a base quadrata, noto soltanto dall’immagine riprodotta nella Storia di Desio(1961), 7 raffigurante  una teoria di volti umani affiancati, di fattura piuttosto rozza
   
e sgraziata. Palagi se ne serve come appoggio di una colonnina tortile dell’accesso meridionale al Castello, ma l’esemplare oggi in situ (misurante all’incirca cm 25 x 30) è una replica risalente al 1973-1975. Lo si desume da un documento dell’epoca relativo ai profondi interventi di ripristino promossi da Pio Mariani: “Fornitura e posa di una Colonna a tortiglione in serizzo ghiandone battuto a  bocciarda con capitello e la base ornata da 8 facce posta all’ingresso della parte sotto ingresso scalone Torre (riproduce l’esatta copia di quella autentica ma trafugata da ignoti vandali)”.8 È il solo Diego Sant’Ambrogio a menzionare la “colonna a spirale di scaglia rossa, […] che ha un capitello ed un piedestallo figurati di grande interesse”, pur senza avanzare datazioni.9 La fotografia del 1961 mostra soltanto due lati della base, con tre volti posti ad angolo, a distribuirsi sulla superficie di due facce, e gli altri al centro; sotto di esse corre un listello. L’effige mostruosa, gli occhi strabuzzati, il grafismo delle superfici, sono formule che rimandano al romanico lombardo (in particolare d’ambito comasco) e che ritroviamo nel più elaborato capitello di San Bartolomeo al Bosco di Appiano Gentile.10 Analogo è il modo di trattare la materia, così come quello di raffigurare alcuni dettagli quali i nasi e la fossetta sul mento;  anche se l’esemplare di Appiano, ascritto alla seconda metà del XII secolo, mostra maggiore vivacità e una qualità scultorea più elevata  
 
   
 
 
Per gentile concessione dell'Autore
 
   
 note originali : 7) P. Malberti, A. Barzaghi, Storia di Desio, Desio 1961, pp. 178-179, fig.
     
  8) Archivio Storico della Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza, Pavia, Sondrio, Varese (d’ora in avanti ASSBPLo), faldone L/5 3551 (Torre Pelagi [sic]), Computo metrico consuntivo dello studio tecnico geom. Missoni Armando riguardante l’esecuzione delle opere di restauro, voce 201. Nel faldone si conservano anche le bozze di una pubblicazione anonima di 130 pagine intitolata La torre Palagi e la chiesetta San Francesco ieri, oggi nell’arte e nella storia, risalente a una data di poco successiva al 1978. I testi replicano alla lettera quelli contenuti nella già citata Storia di Desio, dal quale è ripresa anche l’immagine fotografica della base bassomedievale, usata come modello per la copia moderna.
     
  9) Sant’Ambrogio, Marmi cit., p. 145.
   
  10) Milano, Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano (inv. n. 756); si veda G.A. Vergani in Milano e la Lombardia in età comunale. Secoli XI-XIII, catalogo della mostra (Milano, Palazzo Reale, aprile-luglio 1993) Milano 1993,pp. 465-466, n. 395.
   
   
 
 
 
 





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