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Storia locale,  Villa Tittoni Traversi

     
Sculture medievali  della collezione Cusani-Traversi
presso villa Cusani Traversi Desio

   
 
 
 
12.1
Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV (144 h)
 
Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV collocazione sulla Torre dei Palagi Villa Cusani Traversi Desio (foto archivio storico di desio cat.5.4-125)
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Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV
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Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV
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Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV part Mensola

collocazione attuale : Museo d'Arte Antica Sala 12 - Cappella Ducale
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Madonna con Bambino Marmo Arte Lombarda, SEC. XV part. Mensola

collocazione attuale : Museo d'Arte Antica Sala 12 - Cappella Ducale
       
Marmi e lapidi di Milano nella Villa Antona-Traversi di Desio - Diego Sant'Ambrogio
Archivio Storico Lombardo : Giornale della società storica lombarda (1900 set, Serie 3, Volume 14, Fascicolo 27)

pagg. 144-145
Estratto :


"Ma, su tutti questi lavori di scultura... ha la preminenza la bella statua di Madonna col bambino seduto se non meglio adagiato in grembo, delle dimensioni quasi al naturale, che vedasi con sottostante elegantissimo piedestallo a piedi quasi della gran torre.

La testa va recinta di corona ducale e l'impresa viscontea della colomba in raggiante scorgesi pure sul disco che serve di gancio al manto della Vergine sul dinnanzi petto, cosicché direbbesi eseguita un giorno e apparentemente nei primi anni del XV secolo, da artista alle dipendenze della fabbrica del Duomo.
Ciò vien tradito anche nel sottostante piedestallo con puttini che tengono festoni fra mano, secondo l'usanza del nuovo stile del Rinascimento in Toscana dapprima e poscia fra di noi, non senza osservare che il garbo toscano si manifesta in genere da molti particolari di questa statua, fra cui le pieghe ricadenti simmetricamente sul Piedestallo dell'abito della Vergine, quali imitò Jacopino da Tradate nella statua di Martino V, ma è precipua caratteristica dello stile di Nicolò d'Arezzo, e, fra l'altre opere sue, della statua del San Luca testè rivendicatagli da C.  Von Fabriczy ed oggidì nel cortile del Bargello.

E' dunque a questo artista che lavorò nei primi anni del XV secolo anche per la Cattedrale di Milano, più  che non a Jacopino da Tradate che ricorre il pensiero per l'assegnazione di questa vaghissima statua della Vergine che ha in tutto un sapor schietto e le doti mirabili dell'arte toscana del protorinascimento.
Con l'augurio pertanto che un più maturo studio abbia ad accertare siffatte conclusioni che tornerebbero ad alto onore dell'arte lombarda e toscana dai primordi del XV secolo......"
   
 
 
  






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