STORIA LOCALE PIEVE DI DESIO  COLLEZIONE CUSANI-TRAVERSII CASIN
 

   
   
     
 
   
       
I STRECC DE DES
         
zona nord ovest
              
 strada vecchia per San Carlo e per cassina Savina
   
Strada vicinale per Binzago
 
Strada consorziale Molinello
   
Via  Trincea delle Frasche
  
Strada comunale dei Boschi
       
Strada comunale delle Vallette
       
zona nord est
           
strada comunale per San Giuseppe
 
strada consorziale detta della cascina S.Giuseppe
       
strada comunale detta “della Molinara”     
   
Strada comunale delle Saltine
   
Strada consorziale della Cerasola
         
zona sud ovest
       
strada consorziale detta “della Bertacciola di Sotto” 
(
Strada comunale per masciago) 
            
strada consorziale detta “della Bertacciola di Sopra
 
Vicinale dei boschi della Cappelletta
       
Strada vicinale  vecchia per Varedo
       
Strada dei boschi della Valera
 
Strada vicinale  vecchia per la Valera
     
   zona sud est
     
strada comunale  di “S. Giorgio” di sotto
     
vicinale Sant'Apollinare
     
la Vecchia per Muggiò”, 
   
strada comunale detta “la Baraggiola”
    
Strada comunale detta dei Boschi di Muggio'
   
Strada comunale detta di Santa Liberata
   
Vicinali Dei Mariani
 
Vicinale dei Prati
   
intercomunali
   
Vicinale per San Martino a San Giorgio di Desio (studio)
    
antichi sentieri tra il Lambro e il Seveso 
    
    
                
   

                            
   
  
     
    
I strecc de Des
    
( le strade vicinali di Desio)
   
     
    
Strada vecchia per San Carlo
(ex strada per il "comune di Cassina Savina" ) 
 
   
 
    
  
    
 
Collegante  Desio con il Comune di Cassina Savina (solo amministrazione civica)
Strada del sistema  pieve di Desio    
 
 
Questa strada denominata "strada vecchia per San Carlo nei fatti serviva al collegamento con il Comune de Cascina Savina (Nei registri dell’estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, Ducato di Milano, cart. 16 e 17). )  
Pochi tratti sono spravvissuti agli attacchi dell'uomo moderno , una parte soccomberà' sotto le ruspe di pedemontana, altri tratti sono sotto l'ascia della speculazione edilizia.
 
 
1558
   
Comune di Cassina Savina, Cassina Savina (Milano), sec. XVI - 1869, SIUSA

Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, Ducato di Milano, cart. 16 e 17).
Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che l'intero apparato amministrativo del comune, che contava circa 450 anime, era costituito dall'assemblea dei capi di casa, convocata in piazza dal console almeno una volta all'anno in occasione della pubblicazione dei riparti, e da un console, eletto dall'assemblea, tutore dell'ordine pubblico e responsabile della gestione ordinaria degli affari della comunità.
Un cancelliere ed un esattore, scelti con asta pubblica ogni tre anni, completavano il quadro amministrativo: al cancelliere si delegava la compilazione dei riparti annuali e la custodia delle pubbliche scritture, all'esattore tutte le operazioni connesse alla riscossione di tali riparti, esatti solo dopo essere stati approvati dall'assemblea (Risposte ai 45 quesiti, 1751; cart. 3063). (2)
 
 
1720
 
 
 
Cassina Savina Mappa censuaria 1720
   
1722
   
        
Cascina Savina mappa censuaria 1722 (particolare)
La mappa mostra il centro del Comune  medievale composto da un sistema di cascine interconnesse tra loro
    
     
       
1722
        
     
      
Percorso completo della strada pievana collegante il centro di Desio
con il centro del Comune Cascina Savina mappa censuaria 1722
 
La tratta in verde e' un possibile percorso (studio) alternativo verso il centro del Vicus
    
       
   
   
 
  
Desio mappa (prima copia) 1722 strada vecchia per San Carlo
 (tratta Desiana della strada per il Comune di Cascina Savina )
 
1838
     
     
La Vecchia per San Carlo sulla mappa del 1838
(in rosso probabile percorso transitante dal cimitero vecchio di Desio)
 
1888
   
     
Percorso segnato sulla mappa territoriale del 1888
(tracciato  diretto in verde senza divisioni di proprietà) 
 
1902
     
 
     
(Estimo di Carlo V, cart. 16 e 40)
mappa 1902 tratta  nella mappa di Desio
   
1902
    
 
       mappa 1902  tratta di Desio
 
1954
     
   
La bellissima foto  aerea  del 1954 che svela il tracciato reale con tutte le piante
       
1960
 
            
   
Strada vecchia per San Carlo (mappa 1960)  
    
     
    
   
 
reportage fotografico della situazione odierna (2010)
Strada vecchia per San Carlo
     
 
 
Oratorio San Bernardo
Oratorio San Bernardo
campanile seicentesco
Particolare Oratorio San Bernardo
 
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Interessante sapere che la nostra strada  passava davanti all'oratorio dedicato a San Carlo , costruito nel 1611, (vedi foto del 1900) e nel 1938 l'ingresso e' stato posto a nord della stessa.
dal 1611 (circa)Dal 1938
   
 
Ancora nel 1853 l'Oratorio di San Carlo aveva l'ingresso a sud, (mappe catastali Lombardo Venete 1853)
che permarra sino al 1938  (1)  ove si avrà l'ampliamento della chiesa , come si presenta ora con l'inversione dell'ingresso a nord.
 
        
 
    
  
   
CASSINA SAVINA (3)  (da LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO LOMBARDO XIV-XIX secolo)
   
comune di Cassina Savina. sec. XVI - al 1757
       
Nei registri dell’estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, cart. 16 e 17).
    
Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che l’intero apparato amministrativo del comune, che contava circa 450 anime, era costituito dall’assemblea dei capi di casa, convocata in piazza dal console almeno una volta all’anno in occasione della pubblicazione
dei riparti, e da un console, eletto dall’assemblea, tutore dell’ordine pubblico e responsabile della gestione ordinaria degli affari della comunità.
 
Un cancelliere ed un esattore, scelti con asta pubblica ogni tre anni, completavano il quadro amministrativo: al cancelliere si delegava la compilazione dei riparti annuali e la custodia delle pubbliche scritture, all’esattore tutte le operazioni connesse alla riscossione di tali riparti, esatti solo dopo essere stati approvati dall’assemblea (Risposte ai45 quesiti, cart. 3063).
 
A metà del XVIII secolo il comune, infeudato dal 1476 “sotto il titolo del feudo di Desio” (Casanova 1930), era direttamente sottoposto alla giurisdizione regia del podestà di Milano, presso la cui banca criminale il console, tutore dell’ordine pubblico, era tenuto ogni anno a prestare l’ordinario
giuramento (Risposte ai 45 quesiti, cart. 3063).
 
 
comune di cassina savina 1757 - 1797
 
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757) il comune di Cassina Savina risulta inserito nel ducato di Milano, pieve di Desio. Nel 1771 Cassina Savina contava 412 abitanti (statistica delle anime 1771).
 
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in 8 province (editto 26 settembre 1786) il comune, sempre compreso nella pieve di Desio, venne incluso nella provincia di Milano.
In seguito al nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, il comune di Cassina Savina rimase nella pieve di Desio, inserito nel XII “distretto censuario” della provincia di Milano (compartimento 1791)
         
comune di Cassina Savina. 1798 - 1809
   
Con la legge 27 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Lario (legge 7 germinale anno VI) il comune di Cassina Savina venne inserito nel distretto di Desio. In seguito alla legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (legge 5 vendemmiale anno VII), il comune fu trasportato nel dipartimento d’Olona, distretto di Seveso.
 
Il comune, in forza della legge 13 maggio 1801 di ripartizione territoriale della Repubblica Cisalpina (legge 23 fiorile anno IX), venne poi incluso nel distretto I del dipartimento d’Olona, con capoluogo Milano.
Con l’attivazione del compartimento territoriale del Regno d’Italia (decreto 8 giugno 1805) Cassina Savina rimase nel distretto I di Milano, inserita nel cantone VII di Desio: comune di III classe, contava 320 abitanti.
 
Con il decreto di aggregazione e unione dei comuni del dipartimento d’Olona (decreto 4 novembre 1809) il comune di Cassina Savina venne soppresso ed aggregato al comune di Seregno, compreso nel distretto I di Milano, cantone VI di Milano, e in seguito nel distretto III di Monza, cantone IV di Desio (decreto 8 novembre 1811).
 
 
comune di Cassina Savina.  1816 - 1859
   
 
Con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di Cassina Savina venne inserito nella provincia di Milano, distretto V di Barlassina.
Il comune, che aveva convocato generale, rimase nel distretto V di Barlassina anche in seguito al successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844).
 
Nel compartimento territoriale della Lombardia (notificazione 23 giugno 1853) il comune di Cassina Savina risulta ancora compreso nella provincia di Milano, distretto VIIIdi Barlassina. La sua popolazione ammontava a 428 abitanti.
   
 
   
   
Note :1) San Càrlu, su la strada tra Dés e Serègn - San Carlo Seregno
http://www.sancarloseregno.it/LinkClick.aspx?fileticket=u2xxv1tqX3s%3d&tabid=466&mid=1515
   
2) Beniculturali Lombardia
 
3) estratto da: LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO LOMBARDO XIV-XIX secolo
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