CASCINA AMERICANA (ATR1)
    
SAN GIUSEPPE (atr2, 3)
 
STRADA PER MUGGIO'(atr4)
 
BIVIO BINZAGO CESANO (ac1)
 
CASCINA BOLAGNOS
 (ac2, ac3)
 
VIA OSLVIA (ac4a)
 
nord CIMITERO NUOVO (ac4b)
 
EX CARCERE (ac5a)
 
FRONTE CARABINIERI
(ac5b)
 
ZONA STAZIONE (ac6)
 
Via MONTI(ac7)
 
SAN GIORGIO (ac8)
 
SAN PIETRO E PAOLO (ac9)
 
SUD EST CIMITERO NUOVO (ac10)
 
sud SAN GIUSEPPE (ac11)
 
VIA SOLFERINO (ac12)
 
SPACCONE (ac13)
 
BOSCHETTO (ac14)
 
 
UN PGT CHE VOLA BASSO… SENZA PASSATO NON C’E’ FUTURO 01
 
UN PGT CHE VOLA BASSO… SENZA PASSATO NON C’E’ FUTURO 02
 

OSSERVAZIONI SUI SERVIZI
   
   

               

                 



 


 
ATR2        zona San Giuseppe
 
   
     
Desio: un PGT ad alta insensibilità paesistica

martedì 1 giugno 2010   Brianza Centrale
   
Parla il sindaco:
L’area di trasformazione residenziale ATR2 si trova nella zona nord-est e costituisce fondamentalmente la riqualificazione con finalità abitative della cascina San Giuseppe: in questo modo, tramite il recupero del patrimonio edilizio esistente (a1), si ottiene il duplice effetto benefico di limitare il consumo di suolo libero e di migliorare e riqualificare il paesaggio urbano e periurbano, che vede nei fenomeni di abbandono delle vecchie strutture produttive ed insediative la principale fonte di degrado. Per l’ambito ATR2 sono indicate nel piano forme di mitigazione e protezione rispetto all’autostrada pedemontana simili a quelle identificate per l’ambito ATR1: presenza di aree verdi e boscate nelle fasce di rispetto stradale ed inoltre la cessione al pubblico di ampie aree libere da destinare alla creazione di un PLIS, eventualmente da connettere con quello della “Brianza Centrale”. Questa previsione è in accordo ed andrà coordinata con maggiore precisione, con il progetto della Provincia di Milano di “Dorsale Verd e Nord Milano”, attualmente in fase di elaborazione. In
effetti tra le azioni proposte dal piano, compare esplicitamente la “declinazione della dorsale verde nord Milano”.
nota : a1    stà crollando tutto e sono vincolati dai beni culturali
   
  Questo scrive il sindaco nella VAS del PGT    ( pura follia grafica)
All’interno del piano, le aree di espansione residenziale sono molto limitate ed inserite in zone dove, tramite l’applicazione di forme di compensazione previste direttamente o in relazione alla costruzione della pedemontana (aree ATR 1 e ATR 2), l’impatto sul consumo di suolo può considerarsi minimo ed, anzi, possono anche valutarsi elementi positivi in rapporto alla riqualificazione di insediamenti e aree degradate (recupero a fini abitativi di cascina San Giuseppe).
         
zona atr2 182.000 mt quadri di terreno agricolo pregiato   ad alto valore paesistico che verranno distrutti irreversibilmente e con essi le tradizioni pluricentenarie che appartengono a tutta la città
   
 
ATR2 ‐ Il secondo, posto ad est del territorio comunale, in prossimità della Cascina San Giuseppe, prevede la possibilità di realizzare due tipi differenti di insediamento: il primo a destinazione residenziale posto in prossimità del complesso edilizio esistente; il secondo, posto in corrispondenza del confine con il comune di Lissone permetterà la realizzazione di una quota di SLP da destinare a funzioni terziarie/commerciali. Anche questo comparto risulta interessato nella sua parte meridionale dal progetto Pedemontana. La possibilità edificatoria individuata potrà essere realizzata per le due funzioni precedentemente definite (cfr la seguente scheda d’ Ambito) secondo uno schema che prevede: la possibilità di realizzare le volumetrie residenziali in corrispondenza dei volumi esistenti in prossimità della cascina, la realizzazione dei volumi non residenziali a ridosso dell’insediamento commerciale posto in fregio alla SS 36 in modo da lasciare l’area centrale da cedere al Comune in continuità con la porzione che verrà ceduta nell’ambito di trasformazione ATr3. Il posizionamento degli interventi ai margini dell’ambito permetterà di acquisire una porzione di area e di rilevante qualità paesistica; anche in questo caso le aree acquisite permetterebbero di attivare importanti interventi di riqualificazione ambientale e paesistica in continuità con analoghe iniziative
intraprese dai comuni contermini (cfr. il paragrafo 2.2.4 del Quadro conoscitivo relativo alle aree e beni di particolare rilevanza).
Vista la natura e la dimensione dell’intervento insediativo, l’area non presenta particolari esigenze per quanto riguarda specifiche di dotazioni infrastrutturali e di servizi.
Le connotazioni fondamentali dell’intervento:
Superficie territoriale : 182.000 mq. circa
Superficie utile di pavimento massima realizzabile: 34.950 mq.
Sup aggiuntiva per ulteriori diritti edificatori formati altrove da realizzare con le vocazioni funzionali di cui al precedente art.5.2.1: 5%
Altezza massima: 12,50 m
Specifiche vocazioni funzionali: min 40% ‐ max 50% residenziale; min 30% ‐ max 40% attività del settore commerciale, max 30% attività del settore terziario
ATR 2.- Ambito di trasformazione a prevalente vocazione residenziale
La negoziazione della disciplina degli interventi deve attenersi ai seguenti criteri:

la soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista percentuale aggiuntiva, può essere raggiunta solo ove la copertura dell’area di concentrazione indicata nella Scheda sia pari od inferiore all’80%; in caso di copertura maggiore, la Sup realizzabile sarà ridotta in termini proporzionali;

la soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista percentuale aggiuntiva, può essere incrementata di un ulteriore 5% qualora i progetti prevedano la realizzazione di tutti gli edifici di classe energetica A. Qualora l’Amministrazione, a mezzo di collaudo eseguito da proprio incaricato, riscontrasse, a lavori ultimati, il mancato conseguimento (anche parziale) degli obiettivi di risparmio energetico indicati nel progetto, la Sup aggiuntiva dovrà essere demolita a cura e spese del proprietario o ceduta gratuitamente in proprietà al Comune con vincolo di destinazione ad attrezzature o servizi pubblici;

la soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista percentuale aggiuntiva, può essere incrementata di un ulteriore 5% qualora i progetti prevedano la realizzazione di vasche volano e di impianti per lo smaltimento od il riuso delle acque meteoriche. Qualora l’Amministrazione, a mezzo di collaudo eseguito da proprio incaricato, riscontrasse, a lavori ultimati, il mancato conseguimento (anche parziale) degli obiettivi indicati nel progetto, la Sup aggiuntiva dovrà essere demolita a cura e spese del proprietario o ceduta gratuitamente in proprietà al Comune con vincolo di destinazione ad attrezzature o servizi pubblici.
5.3.5.- La documentazione conoscitiva elaborata nell’ambito della redazione del Documento di Piano segnala aree di interesse paesistico e dotate di elementi di naturalità per l'attivazione di progetti di consolidamento ecologico dei PLIS e del Progetto Dorsale Verde Nord Milano. Pertanto il progetto sarà approvato solo ove risulti comprovato:

il contenimento del consumo di suolo prevedendo forme insediative compatte e comunque capaci di salvaguardare la continuità ecologico-ambientale;

la ricomposizione delle presenze arboree residue e l’impianto di nuove finalizzato alla ricostituzione di sistemi lineari verdi e alla contestuale mitigazione degli interventi edilizi realizzati;

la salvaguardia di coni visuali finalizzati alla valorizzazione del sistema degli spazi aperti e delle colture agricole.
5.3.6.- Prescrizioni aggiuntive da prevedere in fase attuativa
Al fine di migliorare l’inserimento degli interventi, vengono fornite ulteriori prescrizioni da prevedere in fase di predisposizione dei piani attuativi od atti di programmazione negoziata:

Dovrà essere assicurato il rispetto della disciplina in materia di clima acustico, che dovrà essere attestato dalla competente ARPA.


Si dovranno determinare le fasce di rispetto per l’elettrodotto, secondo la metodologia dettata dal DM 29 maggio 2008.

A protezione dei nuovi insediamenti residenziali si dovranno realizzare fasce di mitigazione a verde previste con specie arboree e arbustive autoctone della pianura padana, al fine di garantirne un migliore inserimento ecologico nonché gli eventuali interventi di mitigazione attiva (quali barriere ambientali e terrapieni).  
 
 
 
 
ATR3    - Ambito di trasformazione a vocazione industriale ed artigianale e commerciale     
zona atr3 35.000 mt quadri di terreno agricolo pregiato   ad alto valore paesistico che verranno distrutti irreversibilmente e con essi le tradizioni pluricentenarie che appartengono a tutta la città
L’ambito di trasformazione ATR3 è a destinazione d’uso mista commerciale/terziaria.
Dovendo individuare una zona in cui insediare tali attività, e stata scelta quella ricadente tra i confini dell’ATR2 (da cui è separata grazie alle aree di cessione da destinare a verde),la futura pedemontana e la S.S. 36; inoltre si trova al limite del territorio comunale di Desio, a ridosso di un grande centro commerciale esistente (che si trova in comune di Seregno). E’ quindi una localizzazione efficace per il tipo d’insediamento previsto: nelle immediate vicinanze di due arterie viabili di importanza sovralocale (una esistente ed una
in progetto) ed in coerenza con quanto esistente nell’intorno, anche se ricadente su altro comune.
   


ART3 ‐ Il terzo, posto ad est del territorio comunale, poco più a sud di quello previsto in prossimità della Cascina San Giuseppe, si presenta di dimensioni più contenute rispetto ai due precedenti; prevede la possibilità di realizzare una quota di SLP da destinare a funzioni non residenzialicompatibili (terziarie/commerciali). I volumi realizzabili secondo le successivamente definite (cfr la seguente scheda d’ Ambito) secondo uno schema che prevede: la possibilità di realizzare le volumetrie residenziali a ridosso dell’insediamento commerciale posto in fregio alla SS 36.
Il posizionamento degli interventi ai margini dell’ambito permetterà di acquisire una porzione di area, di dimensione relativamente ampia ma di rilevante qualità paesistica; le aree acquisite permetterebbero di estendere gli spazi di riqualificazione ambientale e paesistica in continuità con le acquisizioni degli altri ambiti di trasformazione.
Vista la natura e la dimensione dell’intervento insediativo, l’area non presenta particolari esigenze per quanto riguarda specifiche di dotazioni infrastrutturali e di servizi. L’intervento si attiverà solo dopo la definizione della acquisizione della proprietà dell’intera area oggetto di intervento da parte del soggetto proponente il piano attuativo.
Le connotazioni fondamentali dell’intervento:
Superficie territoriale : 35.000 mq. circa
Superficie utile di pavimento massima realizzabile: 10.400 mq.
Sup aggiuntiva per ulteriori diritti edificatori formati altrove da realizzare con le vocazioni funzionali di cui al precedente art.5.2.1: 5%
Altezza massima: 12,50 m
Specifiche vocazioni funzionali: min 30% attività del settore industriale ed artigianale; min 30% ‐ max 50% attività del settore commerciale, max 15 % attività del settore terziario
   


ART2 e 3
(estratto de : Osservazioni generali 7 agosto 2008 Centrosinistra)
La divisione dei due ambiti non è riportata nel PGT (pecca molto grave!) e quindi le due aree  vengono affrontate e discusse inseme.

Sono due iniziative che intervengono su una delle aree più pregiate di Desio (quella di San Giuseppe) che verrà già gravemente stravolta con la realizzazione della Pedemontana.

Tali interventi, dichiarati come necessari per salvaguardare l’esistente, in realtà se realizzati distruggeranno per sempre uno dei pochi borghi storici rimasti inalterati nel tempo a Desio.
Purtroppo le previsioni contenute nel PGT vanno nella direzione dello stravolgimento piuttosto che in quello della conservazione.
Una vasta area agricola e le costruzioni storiche presenti (villa e corti storiche) verrebbero trasformate e/o sostituite con residenze, edifici commerciali, direzionali e produttivi, tra l’altro prevedendo altezze massime degli edifici di 12,5 m assurde per una zona caratterizzata da corti storiche di massimo due piani.
L’area agricola  che verrebbe ceduta in cambio sarebbe circondata da nuove costruzioni in una zona che, a parole, si continua a dichiarare come indispensabile per la realizzazione di un Parco sovracomunale ma che concretamente non è definita come tale all’interno dei documenti del PGT.

La tutela ed il mantenimento di attività agricole sull’area che sempre a voce viene dichiarata come una delle finalità perseguite nella realizzazione dell’intervento, acquisendo aree agricole alla proprietà comunale, se da un punto di vista teorico risulta comprensibile, da un punto di vista pratico, così come ventilata è assolutamente irricevibile in quanto prevede che il Comune diventi proprietario e gestore di aree agricole da affittare a chi le voglia coltivare.

La stessa finalità e tutela di aree agricole può essere raggiunta in una miriade di modi ad esempio utilizzando la leva fiscale (tassando con un’ICI elevata le aree incolte) piuttosto che far diventare il Comune il proprietario delle aree assecondando gli interessi speculativi di operatori privati.

Per lo stesso motivo le aree individuate come, D/1, D/2 , precedute da un “cancelletto”, devono essere stralciate dalle previsioni in quanto realizzano il sopraccitato stravolgimento e vanno a generare dei lotti “interclusi” che nei prossimi anni giustificheranno ulteriori trasformazioni e costruzioni.
 
Cosa dice la Provincia di Milano sulle aree di S.GIUSEPPE
   

Desio: un PGT ad alta insensibilità paesistica

estratto .........................
     vedi testo integrale delibera  della Provincia di Milano
 LINK
 altre foto di San Giuseppe