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DAL PONTE DI PEDEMONTANA AL PONTE VERDE  

(non fattibile in quanto il ponte attuale dovra' essere demolito poichè l'autostrada transiterà in galleria sotterranea   ndr)
 
 
LOCALITA’:
Desio e Lissone
 
 
L’area ricade nei Comuni di Desio e Lissone ed è caratterizzata da aree principalmente agricole e da alcuni boschi di piccola-media estensione attraversate in direzione nord-sud dalla SS36 e relativo svincolo.


La presenza della SS36 costituisce un grosso problema per la mobilità della fauna che vede in questa infrastruttura un ostacolo invalicabile.

Lo svincolo di Desio nord è caratterizzato da un ponte sulla SS36 che ad ovest è collegato con la rete stradale mentre ad est termina in un terreno agricolo (vedi foto 1): mentre alcune corsie laterali vengono utilizzate per immettersi e uscire dalla SS36, le corsie centrali non sono utilizzate e con il tempo, in particolar modo verso il lato est, sono state colonizzate dalla vegetazione (vedi foto 3). Il tratto centrale, sopra la SS36, al momento si presenta completamente abbandonato e anche privo di vegetazione. Questo ponte al momento potrebbe essere utilizzato dagli animali provenienti dalle zone agricole di Lissone e Macherio, ma una volta sopraggiunti sul lato di Desio si troverebbero ad attraversare una strada ad alto scorrimento caratterizzata da traffico intenso anche nelle ore notturne.

È necessario quindi deframmentare il varco creando le condizioni per un passaggio sicuro della fauna.
     
Gli interventi
Gli interventi prevedono la deframmentazione del varco e la riqualificazione di un bosco.

Per deframmentare il varco si propone di convertire il ponte sulla SS36 da infrastruttura esclusivamente
della rete viaria a ponte verde della rete ecologica.

L’intento è quello di naturalizzare le corsie centrali tramite creazione di buche e piantumazione di piante autoctone al fine di avere una copertura vegetale simile al tratto iniziale del cavalcavia lato Lissone (vedi foto 3). Mentre nel primo tratto dove sono già presenti numerose piante, si prevede di rimuovere le specie alloctone e sostituirle con essenze autoctone. Infine per garantire la reale funzionalità del ponte verde si prevede la creazione di un sottopasso nel punto di congiunzione con via San Giuseppe nel Comune di Desio (vedi foto 5 e 6), attraverso la posa in opera di una tubazione prefabbricata in cls.

Per incrementare la funzione di connessione e aumentare la biodiversità di quest’ area si prevede inoltre di riqualificare il bosco all’imbocco del cavalcavia in Comune di Lissone (vedi foto 2), caratterizzato dalla presenza di numerose specie alloctone invasive come Ailanto e Ciliegio tardivo, tramite il taglio selettivo delle piante esotiche e ripiantumazione di essenze autoctone.
   
     
   
L’intervento di riqualificazione boschiva (Rb1) è fattibile sotto il profilo tecnico in quanto si colloca in un’area che il PTC della Provincia di Monza Brianza comprende nella Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica e degli Ambiti di Interesse Provinciale.
Il terreno è di proprietà privata e di conseguenza è prevista l’acquisizione dello stesso.
L’intervento di conversione del cavalcavia sulla SS36 al momento non è fattibile dal punto di vista tecnico perché il ponte corrisponde a un tratto dove è previsto lo sviluppo dell’autostrada Pedemontana.
Al momento sui terreni ricadenti sul sedime stradale del progetto di Pedemontana è apposto un vincolo di 10 anni funzionale alla realizzazione l’autostrada. Si prospettano quindi due scenari:
               

1) Autostrada Pedemontana verrà realizzata in questo tratto prima dello scadere del vincolo; in questo caso il
ponte potrà essere utilizzato dalla fauna fino a quando le condizioni non cambieranno e una volta realizzata
l’opera si provvederà a progettare un nuovo ponte verde per garantire la mobilità della fauna;
 
2) Autostrada Pedemontana non verrà realizzata e decadranno i vincoli esistenti al momento; in questo caso si prevede di realizzare gli interventi previsti in questo studio di fattibilità considerando il fatto chenel frattempo la natura potrebbe da sola impadronirsi di questi spazi.

Per quanto riguarda il sottopasso, per essere realizzabile dovrà essere posizionato nel punto individuato nelle immagini seguenti e dovrà essere inclinato rispetto  all’asse stradale a causa di quote altimetriche troppo diverse tra i due piani dove sono previsti gli ingressi.

Per la realizzazione andrà posizionato un tubo di 1 m di diametro e della lunghezza di circa 27 metri.
Vista l’elevata presenza di sottoservizi nel tratto in oggetto, in fase di progettazione preliminare è necessario un approfondimento per definire la quota di insediamento del sottopasso. Il sottopasso verrà realizzato con il metodo dello spingitubo. Per le specifiche tecniche di realizzazione dei vari interventi si fa riferimento all’abaco dei tipologici.
      
    
      
   
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