FERITE DI DESIO
    
I   v. Molinara nord
 
II  v. Monti
 
III v. S. Bernardo
 
IV v. per desio
 
V   tang, ovest
 
VI v. Agnesi
 
VII    Valera
 
VIII   v. Masciago
 
IX v. Dei Boschi
 
X v. Zandonai 
 
XI v. Molinara sud
 
XII v. De Luca
 
XIII v. Brianza
 
XIV v. Oslavia
 
XV aree zona B
 
XVI v. delle Baraggiole
 
XVII zona s. Carlo
 
XVIII Nord torre Piezometrica
   
XIX Oves torre Piezometrica
     
XX Ex Abrasivi
       
XXI via Leoncavallo
 
XXII v. Filippo da Desio
 
XXIII v. Villoresi
   
XXIV via Leoncavallo nord
   
XXV v. Rovani
 
XXVI v. Calvino
          
    
  
LE FERITE ECOLOGICHE
DI DESIO SUL WEB GOOGLE
 
   
   
   
    
Le ferite ecologiche di DESIO
 
 
     
XVI -2004-   DISCARICA ABUSIVA  IN VIA (strada vicinale)  BARAGGIOLA DESIO
 
 
   
 
   
    
Ieri, venerdì 17 febbraio 2017, udienza nel procedimento intentato dal Comune di Desio per ottenere, attraverso  la "condanna" dei proprietrari della "discarica abusiva" , il risarcimento dei danni per potere attuare il recupero ambientale.
   
    
Esito: "il    REATO è PRESCRITTO"

 
 
 
   
  
  
   
   
   
 COMUNE DI DESIO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Numero 157 Del 03 Luglio 2012
   
  
   
    
   
COMUNE DI DESIO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Numero 242 Del 14 Settembre 2010
  
   
Spese per interventi di bonifica d’ufficio presso area di Via Delle Baraggiole 160.000 euro
 
 
   
    Interpellanza nel consiglio comunale del 21 dicembre 2009
     

 
Area citata nell'interpellanza ( strada vicinale della Baraggiola)
     
Nell’anno 2004 la nostra Vigilanza Locale denunciava alla Procura della Repubblica di Monza che una società proprietaria di un terreno sito in via  Delle Baraggiole in località San Giorgio aveva provveduto illegalmente all’escavazione di materiale di coltura per circa 20000 metri cubi e successivamente al riempimento con materiali di ignota provenienza  oltre all’abbandono  di rifiuti di ogni genere sul terreno stesso.. Tutto ciò ha generato, come scrive il Sostituto  Proc. della Repubblica di Monza Dott. Pepe che “l’area risulta  in precarie condizioni ambientali dovute alla presenza di rifiuti di ogni genere”.  
 
Successivamente la società in questione dichiarava il fallimento ed il terreno veniva messo all’asta pubblica dal curatore fallimentare. Nell’atto di vendita il Giudice del Tribunale di Monza avvertiva “che il terreno necessita di una bonifica obbligatoria a carico dell’acquirente, come meglio specificato nella perizia…..”    A tutt’oggi il Comune di Desio ha notificato  al proprietario due ordinanze per l’attivazione delle procedure di cui all’art. 242 del Dlgs 152/2006 e cioè:
 
“-la rimozione e smaltimento di tutti i rifiuti presenti sul terreno identificato
-tutti i rifiuti dovranno essere avviati a smaltimento presso terminali di conferimento autorizzati e la relativa documentazione allegata al piano di indagine preliminare art 242 comma 2 Dlgs 152/2006”
 
L’ultima ordinanza, datata  7 aprile 2009     dava come termine ultimo per effettuare la rimozione e le  analisi il 2 maggio 2009 dopo di che la normativa prevede che in assenza dell’azione del proprietario sia il Comune ad intervenire con addebito delle spese a carico del titolare. Non risulta che a ad oggi il proprietario abbia ottemperato agli obblighi che la legge prescrive.


Alla luce di tutto questo chiedo al Sindaco come mai non abbiamo ancora adempiuto agli obblighi che la legge prescrive in questi casi e come mai il Consiglio Comunale non è stato informato della presenza sul nostro territorio di un’altra discarica abusiva che nessuno ad oggi sa esattamente che rifiuti nasconda.
 
Dal momento che siamo in tema di discariche abusive Le chiedo Signor Sindaco quali siano gli esiti delle analisi effettuate proprio nella cava di via Molinara in quanto credo  sia dovere dell’amministrazione sapere e far sapere a tutti i cittadini quali veleni ci siano nascosti sotto quell’enorme cava e che tipo di danni hanno procurato e potranno procurare nei prossimi anni al nostro territorio e soprattutto alla nostra salute. E’ vero che gli atti sono detenuti dalla Procura di Monza ma visto che abbiamo nominato un avvocato per tutelare gli interessi del Comune di Desio credo sia interesse di tutti sapere cosa la Procura ha riferito al nostro legale.

Lucrezia Ricchiuti

Consigliere Partito Democratico Desio
  
  
  PANORAMICA DELLA ZONA DISASTRATA
    
 
    terreno contaminato
  
 
 terreno contaminato

 
terreno contaminato
   
Con il termine baraggia si intende un terreno, arido e argilloso, occupato da vegetazione spontanea tipica dellabrughiera quali rovi, erica e simili.
  
    
 
   
    
   
Non solo la cava dell'ndrangheta Desio: altri rifiuti in aree private
 
Desio - Non c'è solo la cava di via Molinara, finita al centro di una vasta indagine, a destare preoccupazione in città. Ora si scopre che ci sono almeno altre due discariche sospette, che potrebbero nascondere rifiuti pericolosi e inquinanti.

Una, in via delle Baraggiole, in zona San Giorgio, era già stata citata pubblicamente dalla consigliera del Pd Lucrezia Ricchiuti, intervenuta in consiglio comunale poco prima di Natale con un'interrogazione in cui chiedeva chiarimenti. L'altra invece, in zona San Carlo, è stata resa nota solo nel momento in cui la giunta ha pubblicato una delibera, in cui si costituisce parte civile nel processo penale a carico dei proprietari dell'area, per reati "connessi a presunto inquinamento ambientale del sottosuolo".

"Non volevamo allarmare la popolazione - spiega l'assessore all'ambiente Biagio La Spada - Ci siamo costituiti parte civile per tutelarci". Da quanto si è potuto apprendere, il terreno in questione si trova dietro l'ospedale. Passandoci davanti, oggi non si vede nulla. Perché i proprietari avrebbero scavato e riempito la cava di rifiuti e poi ricoperto il tutto con la ghiaia. E' stata la polizia locale a scoprire la discarica illecita.

"La procedura è stata aperta all'inizio del 2008 - dice La Spada - Ora stiamo cercando di capire che tipo di rifiuti siano stati interrati". Stesso discorso per la discarica di via delle Baraggiole, che sorge su un terreno di proprietà privata, in una via sterrata a fianco della Valassina, al confine con Lissone. Anche in questo caso l'amministrazione comunale ha richiesto di avviare le analisi sui campioni di terra prelevati.

"I nostri tecnici erano già pronti ad entrare nell'area, qualche giorno fa, quando ci è arrivata una lettera dell'avvocato dei proprietari, in cui garantiva che gli esami saranno fatti al più presto e che verrà partirà una prima fase di bonifica - afferma La Spada - per ora aspettiamo. Ma vorremmo avviare anche noi le nostre analisi. Dobbiamo capire anche quanto sia profonda la cava".


L'opposizione di centrosinistra chiede spiegazioni: "Il terreno - dice Lucrezia Ricchiuti (Pd) - necessita di una bonifica obbligatoria a carico del privato". I vigili hanno denunciato la presenza della cava abusiva nel 2004 alla procura di Monza. Dagli uffici comunali sono partite diverse ordinanze di rimozione dei rifiuti, non ottemperate. "La normativa prevede che in assenza dell'azione del proprietario sia il comune ad intervenire, con addebito delle spese. Non risulta ad oggi che il proprietario abbia ottemperato. Come mai non lo ha ancora fatto il comune?".

 
Paola Farina
 
 
   
 
Desio, città discarica
 
17 Gennaio 2010
 
DESIO - Desio, la città delle discariche. Dal territorio desiano, già sanguinante per l'immensa discarica della 'ndrangheta scoperta nel 2008 e chissà quando bonificata, continuano a spuntare come funghi (si spera non troppo "velenosi"), nuove piaghe. O meglio, finalmente si inizia a parlarne, e a cercare di sanarle, visto che le piaghe ci sono da anni. L'ultima emersa è appena dietro l'ospedale, in zona San Carlo: inquietante, anch'essa, per certe analogie con il caso più eclatante: la terra scavata, il "cratere" riempito con i rifiuti, chissà di quale specie, di quale provenienza. Tutto o quasi sottoterra, come se nulla fosse, con il rischio di grave inquinamento ambientale.
Ma il Comune, come fatto per l'area gestita dalla malavita in via Molinara, non ci sta e ha deciso di costituirsi parte civile, nel processo in corso contro i due proprietari di questo terreno e del proprietario del terreno di via Delle Baraggiole, il cui caso è stato sollevato di recente in consiglio comunale dall'opposizione. "Vista la nota del Responsabile del Servizio Ambiente ed Ecologia - spiega la giunta nella delibera appena approvata - con cui comunica che per reati connessi a presunto inquinamento ambientale del sottosuolo sono stati attivati procedimenti penali a carico S.D., R.F. e F. P., proponendo all'Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile, ritenuto opportuno farlo si procede a nominare un legale di comprovata esperienza in campo penale affinchè individui le azioni necessarie per la costituzione in giudizio presso il Tribunale di Monza". La scelta è ricaduta sull'avvocato Anna Galli di Desio, che sta già seguendo gli altri processi in corso in materia, per conto del Comune.
"Ci sembra il passo corretto da fare per tutelarci - spiega l'assessore all'Ecologia Biagio La Spada -, quest'ultima è una discarica scoperta dalla nostra polizia locale nel 2008 e non sappiamo ancora cosa ci sia nel sottosuolo". Insieme all'Arpa e a tecnici specializzati inizieranno le verifiche per capire cosa è stato ricoperto, ma non solo: "Verificheremo con la documentazione aerea predisposta con i voli fatti dal 2002 in avanti - aggiunge l'assessore - per cercare di rilevare cosa sia successo in quel terreno".

Nel frattempo, per la discarica di via Baraggiole (in gran parte, parrebbe, scarti edili), l'avvocato della proprietà ha scritto al Comune assicurando che entro mercoledì 20 presenteranno un piano di caratterizzazione, cioè la prima fase della bonifica. Una situazione, quella delle periferie desiane, che sembra poter portare a nuove "sorprese" in ogni momento, in ogni angolo.
      
 
 
 
Il Giorno         di Crisafulli
 
   
   





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