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Proposta per  un parco Regionale nel cuore della Brianza



Parco Regionale della Brianza Centrale
      
  
  
  
        
febbraio 2014  Dal comitato Parco A. Cederna ( di Monza )
 
 
Nel mese di novembre il Comitato Parco aveva chiesto ad alcuni consiglieri regionali il rifinanziamento della LR 40/95 per la riqualificazione del Parco di Monza.
 
 
Invece i consiglieri regionali, senza avvisare, hanno approvato un odg per il rilancio dell’autodromo. Solo i consiglieri  regionali del Movimento 5 Stelle, dopo averci consultati, hanno votato contro.
Il Comitato per il Parco A. Cederna e Legambiente sezione di Monza precisano che si dissociano dalle affermazioni dei consiglieri regionali firmatari dell’odg 204 secondo i quali il predetto documento sia inteso a “soddisfare le richieste delle associazioni ambientaliste del territorio”.. (il Giorno 17.12.13). Il Comitato Parco e Legambiente non rientrano infatti nel novero dell’ipotetico gruppo di associazioni ambientaliste di cui all’articolo. Pur avendo chiesto ad alcuni consiglieri di valutare la possibilita’ di un rifinanziamento della L.R.40/95, il Comitato Parco e Legambiente non sono stati messi al corrente preventivamente del contenuto dell’odg 204, contenuto che non avrebbe potuto essere condiviso in quanto il possibile finanziamento della Legge e’ in realta’ una mera copertura per il rilancio delle attività dell’autodromo. Avendo completamente travisato la richiesta del Comitato Parco, che aveva chiesto la riqualifica del Parco e non gia’ il rilancio dell’autodromo, le predette associazioni approvano l’operato di quei consiglieri regionali che invece non hanno ritenuto opportuno votarlo. Si invitano quindi i consiglieri regionali a rivedere il documento sopra citato concordandolo anche con i quei consiglieri che ne sono stati tenuti all’oscuro.

Il Comitato Parco precisa che la L.R. 40/95 era e rimane una legge per risanare il Parco di Monza nelle sue valenze storiche, ambientali, architettoniche e paesaggistiche e quindi un ulteriore frazionamento del territorio è dannoso (abbiamo accettato il Consorzio proprio per evitare questo). Inoltre, legare i contributi, inutili, all'autodromo al cambio di proprietà è un ricatto bello e buono.

 

Comitato per il Parco A. Cederna

Legambiente sezione di Monza
 
 
    
17 ottobre 2013COMUNICATO STAMPA
     
Bogani annuncia l’intesa raggiunta con 13 Comuni: «Chiediamo l’istituzione di un unico e nuovo parco regionale»
        


Paderno Dugnano (17 Ottobre 2013). Un perimetro da 2.500 ettari di territorio da tutelare e salvaguardare. Due parchi già esistenti, quello del Grugnotorto e quello della Brianza Centrale, da unificare. Ben 13 Comuni coinvolti e pronti a confluire tutti in una sola area protetta. Questi i numeri che danno l’idea di un progetto a cui si lavora da anni e che inizia a prendere oggi una forma istituzionale: il riconoscimento e la conseguente istituzione da parte di Regione Lombardia di un nuovo grande parco regionale che faccia da cerniera tra il Nord Milano e la Brianza. «Nelle prossime settimane, i Consigli Comunali delle Amministrazioni coinvolte andranno ad approvare una delibera condivisa da tutti con cui verrà formalizzata la richiesta alla Regione Lombardia di dar vita ad un parco regionale che metta insieme non solo il Grugnotorto con il parco Brianza Centrale, ma che aggreghi anche altre aree messe a disposizione da cinque Amministrazioni Comunali (Desio, Lissone, Macherio, Sovico e Monza) che oggi non sono presenti nei due Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) – spiega Gianluca Bogani, Presidente del Parco Grugnotorto e Vicesindaco di Paderno Dugnano – Ci stiamo lavorando da tempo ed oggi siamo vicini ad una fase che definirei storica senza esagerare con l’enfasi. Un’intesa trasversale dal punto di vista politico perché mette insieme amministratori di tutti i partiti e questo rende chiaro l’intento che stiamo cercando di perseguire: salvaguardare le aree agricole, riqualificare quelle oggi degradate, valorizzare quelle verdi già esistenti e migliorare la qualità della vita di tutte le comunità coinvolte. La scelta di costituire un unico parco regionale dà anche il senso della volontà da parte di tutti di rendere ancor più stringenti i vincoli a tutela dell’ambiente nei nostri Comuni. Come Presidente del Parco del Grugnotorto mi sono fatto promotore di questo progetto e devo sottolineare che grazie alla buona volontà di tutti gli Enti con cui ci siano confrontati in questi anni, siamo riusciti a far cogliere agli amministratori locali le opportunità che si potrebbero avere aderendo ad un unico parco regionale. Adesso saranno i vari Consigli Comunali che dovranno ratificare la decisione e poi ci auguriamo che Regione Lombardia dimostri di essere sensibile verso questa istanza nata e lanciata dal territorio».