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Desio Cosilio comunale aperto 4 marzo 2009
 

Desio, il forno inceneritore e la carica dei 300

 
Presenti in aula consiliare 300 volontari dell’associazione che lotta contro il termovalorizzatore


Si sono presentati in 300 all’assemblea pubblica di Desio dove è stato presentato il progetto del nuovo forno inceneritore di Desio: in gran parte sostenitori del Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio, un’associazione che lotta per proporre un’alternativa alla costruzione del forno inceneritore e per proporre il trattamento biologico meccanico dei rifiuti: un innovativo sistema di smaltimento dove quasi tutti i rifiuti vengono differenziati, e quelli non riciclabili finiscono in discarica.Il progetto è stato presentato ieri nell’aula consiliare di Desio. Erano presenti gli assessori provinciali Gigi Ponti e Bruna Brembilla, il sindaco di Desio, Giampiero Mariani, e i sindaci di Varedo, Sergio Daniel, di Nova Milanese, Laura Barzaghi, di Bovisio Masciago, Giuseppina Stella. Presenti anche i tecnici del forno: Alcide Copreni e Giulio Fumagalli.
Tra gli amministratori locali e i volontari del Comitato sono volate scintille. I primi hanno difeso a spada tratta il nuovo forno inceneritore, sostenendo che l’impianto ha una precisa valenza ecologica. I secondi invece hanno messo in luce la qualità ecologica della loro soluzione, bollando il nuovo forno inceneritore come “altamente inquinante”.
E’ soddisfatto il presidente del Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio, Gianmarco Corbetta: “Credo che abbiamo dato una bella lezione di partecipazione democratica. Gli interventi sono stati caratterizzati dalla massima educazione e compostezza, ma questo senza nulla togliere alla durezza dei contenuti e alla precisione scientifica”. E ha aggiunto con una punta di orgoglio: “E’ evidente che ci avevano sottovalutato”.
Gli esponenti del comitato chiedono che venga istituita una Commissione Paritetica, composta da esperti di fiducia dei Comuni e della Provincia da un lato e da esperti di fiducia del Comitato da un altro per fare un confronto tra la nostra proposta e il nuovo inceneritore.
Gli amministratori locali invece hanno difeso a spada tratta il nuovo forno inceneritore, sostenendo non solo che l’impianto ha il più basso impatto ambientale possibile, ma anche che l’incenerimento dei rifiuti non riciclabili è un’alternativa di gran lunga più ecologica a quella delle discariche. “Il nuovo forno inceneritore - ha spiegato Gigi Ponti - è stato realizzato da enti pubblici: la Provincia e un consorzio di Comuni. Questo è la migliore garanzia sulla qualità dei controlli. Il forno inceneritore che realizzeremo è all’avanguardia e rappresenta quanto di meglio la tecnologia ci ha messo a disposizione in Europa”. Ha aggiunto il sindaco di Desio, Giampiero Mariani: “Trentadue anni fa il forno inceneritore di Desio ci ha messo al riparo dal caos dei rifiuti, offrendo una gestione dei rifiuti economica ed ecologica. Ora il nuovo impianto ci permetterà di essere all’avanguardia per altri trent’anni e di essere di nuovo fedeli ai nostri valori guida: ecologia ed economicità”. (Daniele Bianchi, CronacaQui - Milano)
         
2 marzo 2009  
A Desio il 2 marzo sarà in programma un’Assemblea aperta per discutere del rinnovo dell’impianto di termovalorizzazione esistente nel Comune. La Provincia di Milano sarà presente per ricordare il percorso partecipato che ha portato all’approvazione del suo Piano rifiuti e per ricordare i principi che lo ispirano.

Il Piano Rifiuti – afferma l’assessora all’Ambiente Bruna Brembilla della Provincia di Milano - ha avuto un notevole contributo da parte di diversi portatori di interessi che, fin dal 2006, hanno avuto modo di discutere le linee guida del Piano, adottato definitivamente lo scorso mese di novembre. Si tratta di un Piano condiviso con i Comuni e rispondente agli effettivi bisogni di smaltimento del territorio. Un Piano evoluto e all’avanguardia ispirato al principio delle 3R: Riduzione, Riciclo, Recupero”.

Il Piano prevede il potenziamento della raccolta differenziata e la riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte in modo capillare, la realizzazione di impianti di compostaggio per la frazione organica, la realizzazione di impianti di selezione e valorizzazione delle frazioni secche riutilizzabili, l’annullamento delle discariche e la sostituzione e il potenziamento degli impianti di termovalorizzatori esistenti, utilizzando tecnologie evolute, a basso impatto ambientale e finalizzate al recupero dell’energia sotto forma di calore ed elettricità.

Quest’ultimo punto – prosegue Brembilla - riguarda Desio, dove la Provincia ha condiviso con i comuni consorziati l’idea della società Bea ispirata alla realizzazione di un nuovo impianto per rendere il territorio della Brianza più autonomo in materia di smaltimento dei rifiuti. Questo impianto è previsto nel nostro Piano rifiuti e sarà realizzato con tecnologie moderne (ad esempio il Denox catalittico per il contenimento delle emissioni) che, rispetto all’attuale, assicurano un minor impatto sull’ambiente e uno sfruttamento dell’energia prodotta, a vantaggio di tutti i cittadini dell’area”.

Il rinnovo dell’impianto di Desio non pone alcun vincolo al progressivo sviluppo della raccolta differenziata e della riduzione a monte dei rifiuti, a cominciare dagli imballaggi, come stabilito dal Piano provinciale dei rifiuti e anche da una proposta di legge depositata in Consiglio regionale dal Pd, primo firmatario Giuseppe Civati. La Brianza, inizialmente nell’ambito di quanto già previsto dal piano provinciale milanese dei rifiuti, – spiega Gigi Ponti, assessore all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza - dovrà progressivamente diventare autosufficiente puntando su raccolta differenziata e anche su un’integrazione impiantistica, che punti ad esempio sul Trattamento meccanico biologico (Tmb), per ridurre al minimo il peso e il volume dei rifiuti che sfuggono alla raccolta differenziata spinta, pratica che ridurrà a sua volta al minimo, migliorandone la qualità, i rifiuti non riciclabili da conferire nel nuovo impianto di Desio, impianto che sarà comunque più moderno ed efficiente”. (Daniele Bianchi, Cronaca Qui - Milano)


     
   
   
 

   
     
      
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