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Osservazione n.1            al Piano di Governo del Territorio (P.G.T.)

di Alternativa Verde per Desio

 

PREMESSO

 

che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 85 del 18 ottobre 2008 è stata adottato il P.G.T. del Comune di Desio il quale trasforma la destinazione di numerose aree non urbanizzate periferiche e periurbane (prevalentemente adibite ad uso agricolo, ed in minima superficie boscate come nell’area di completamento 14 che ricomprende incongruamente all’interno del proprio perimetro aree già vincolate, in quanto boscate, in base alla L. R. 8/76, art. 1ter) rendendole per tanto edificabili. Che tale scelta risulta notevolmente dannosa per l’ambiente, comportando il sacrificio di suolo inedificato in un Comune, come quello di Desio, che già possiede un elevatissimo consumo del territorio, che talune di queste aree presentano potenzialmente un elevato pregio ambientale e storico e per di più sono collocate in prossimità di spazi aperti di altri comuni;

 

PREMESSO

 

che molte di queste nuove aree rese edificabili sono collocate ai margini dell’abitato, che occupano ambiti agricoli e che tali ambiti sono riconosciuti tali anche dalla Provincia di Milano nella proposta di individuazione degli ambiti destinati all’attività agricola, all’interno della tav. 7d, del PTCP in fase di adeguamento alla L. R. 12/2005 (vedi anche figg. 44 e 45 a pag. 77 della relazione illustrativa del documento di piano). Quindi gli interventi di nuova edificazione previsti sono incongrui con l’orientamento della pianificazione provinciale. In particolare, le aree che occupano gli ambiti agricoli, oltre ad alcune aree di completamento (AC2 e AC13), sono tutti gli ATR proposti. Nel merito l’ATR1, oltre ad occupare suolo agricolo, è incongruo con una delle proposte di compensazione ambientale contenute nel masterplan di Autostrada Pedemontana. Tale impatto ambientale della nuova infrastruttura potrebbe causare all’insediamento residenziale previsto, problemi di inquinamento acustico, dell’aria ed elettromagnetico anche a causa della presenza dell’elettrodotto. Per l’ATR2 e 3, vale quanto scritto per l’ATR1, tuttavia, in aggiunta va precisato che la realizzazione di tali interventi, contribuirebbero in maniera irreversibile a cancellare i terreni rurali e la funzione paesaggistica dei due viali alberati d’accesso, che circondano e caratterizzano l’ambiente tradizionale di cascina S. Giuseppe e villa Buttafava (già sottoposte a vincolo di tutela, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n° 1089, concesso il 24 dicembre 1987 dal Ministero per i beni e le attività culturali), entrando in conflitto con quanto riportato all’interno delle norme di attuazione dell’adeguamento del PTCP alla L. R. 12/2005, p. 17, in merito alla percezione del paesaggio agrario: “salvaguardare la leggibilità dell’orizzonte del paesaggio agrario e la tutela della percezione visiva degli elementi di connotazione storica e paesistica presenti, quale condizione qualificante per la valorizzazione dei beni stessi”. Infine, l’ATR 4, se fosse realizzato, diverrebbe esso stesso fonte di inquinamento acustico per il quartiere residenziale posto nel comune di Muggiò, inoltre, con il flusso costante di automezzi, contribuirà certamente a peggiorare la qualità dell’aria ed il traffico locale. Tale previsione è anche incongrua con: il piano commerciale regionale che disincentiva l’apertura di questi centri commerciali, poiché contribuiscono alla cancellazione del commercio locale e di conseguenza alla vivibilità delle città; ed il buonsenso, dato che nel raggio di 500 m. ci sono almeno altri 5 superfici di vendita della grande distribuzione e che è in costruzione una nuova superficie di vendita proprio nel centro cittadino;

   
PREMESSO
 

che nel 2004 il P.R.G. vigente è stato oggetto di una variante che ha modificato la destinazione d’uso di molti territori, che da agricoli sono stati destinati alle attività economiche e produttive, collocando tali aree a macchia di leopardo e contribuendo in tale modo ad aumentare il consumo di suolo e a peggiorare la connessione ecologica delle aree libere rimanenti;

 
PREMESSO
   

che la Valutazione Ambientale Strategica allegata a questo P.G.T. adottato, nella “Sintesi non tecnica” afferma che “Date la caratteristiche di urbanizzazione attuale, per il territorio di Desio non è ipotizzabile un ulteriore consumo di suolo”;

 
PREMESSO
 
che la Regione Lombardia con delibera della Giunta Regionale n. 6/ 46253 del. 12/11/1999 ha riconosciuto il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S.) Grugnotorto - Villoresi ai sensi dell’art. 34 della Legge n. 83/86 e che tale parco interessa i comuni di Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo. Che la stessa regione Lombardia, con delibera della Giunta Regionale n. 31/5139 del 15 giugno 2001 ha riconosciuto un altro Parco Locale di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S.), denominato “Brianza Centrale” nel comune di Seregno. Che l’inserimento di aree collocate in Desio all’interno del P.L.I.S. Grugnotorto-Villoresi, (peraltro il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – P.T.C.P. – già individua talune di queste aree come “zone extraurbane con presupposti per l’attivazione di progetti di consolidamento ecologico” – art. 61) consentirebbe, sia di salvaguardare in maniera migliore degli spazi aperti collocati, come soprascritto, a confine dei comuni confinanti con Desio, sia di creare quell’elemento indispensabile per attuare i corridoi ecologici previsti dall’art. 58 del P.T.C.P. (tra il Parco della valle del Lambro, il Parco del Grugnotorto e il Parco della Valle del Lambro), che sarebbe la premessa per ottenere un migliore inserimento ambientale dell’autostrada Pedemontana e contribuirebbe anche a salvaguardare in maniera più efficace l’area agricola di particolare pregio storico ed ambientale collocata in prossimità della villa Buttafava in San Giuseppe, quest’ultima già vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Milano, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089;
 

PREMESSO

 

he nel corso dell’ultimo trimestre del 2008 la Provincia di Milano ha presentato pubblicamente il progetto della “Dorsale Verde Nord Milano”, che riguarda la progettazione della rete ecologica provinciale, che in futuro diverrà la spina dorsale ambientale della nuova provincia di Monza e della Brianza. Che tale progetto, in un’ottica sovracomunale, mette in relazione fra loro le aree libere del nord Milano per la creazione della rete ecologica provinciale;


PREMESSO

 

che il P.G.T. adottato, pur individuando il perimetro della Dorsale Verde Nord Milano, non ha provveduto, come richiesto e consigliato tanto dal P.L.I.S. Grugnotorto-Villoresi, quanto dall’A.R.P.A., ad individuare, tramite un preciso perimetro, delle aree da aggregare al P.L.I.S. Grugnotorto-Villoresi;

 

PREMESSO

   

che il comune di Desio, sino ad oggi, nonostante i P.L.I.S. sopra elencati arrivino a confine comunale e territorialmente ne sussistano le condizioni, non ha provveduto ad avviare politiche ambientali compensative nei confronti dell’elevato consumo di suolo, aderendo formalmente a nessun P.L.I.S.;

 

PREMESSO

   

che sempre la Valutazione Ambientale Strategica allegata a questo P.G.T. adottato, nella “Sintesi non tecnica” afferma che “In via prioritaria andrà migliorata la connessione tra i servizi esistenti, in particolare tra le aree verdi urbane e le zone agricole extraurbane e i parchi esistenti (PLIS “Brianza Centrale” e PLIS “Grugnotorto - Villoresi”).”;

 
PREMESSO
 

che anche la Valutazione Ambientale Strategica allegata a questo P.G.T. adottato, nella “Sintesi non tecnica” afferma che “l’obiettivo di pianificazione principale da perseguire […] sarà quello di identificare un “percorso”, che colleghi la presenza verde sul territorio comunale nell’ambito urbanizzato e la unisca con i margini esterni”;

 
PREMESSO
 

Che Autostrada Pedemontana S.p.A., nel progetto preliminare delle compensazioni ambientali della Pedemontana, ha previsto di realizzare la pista ciclabile regionale denominata “Greenway” ed altri interventi di compensazione ambientale su aree libere periferiche e periurbane; Ciò premesso,

 
SI CHIEDE
 
A)   di istituire all’interno del territorio comunale il P.L.I.S. da unire al quello del Grugnotorto-Villoresi già riconosciuto, comprendente le aree indicate nell’allegato 1;
  

B)   in subordine, di istituire all’interno del territorio comunale il P.L.I.S. da unire a quello del Grugnotorto-Villoresi già riconosciuto, comprendente le aree dell’allegato 1, con l’esclusione delle zone rese edificabili alla luce del suddetto P.G.T. Tutto ciò al fine di tutelare almeno le zone rimanenti. A questo fine in tale richiesta subordinata si chiede altresì che, per le nuove zone rese edificabili, si preveda la stipula, fra il proponente la nuova costruzione ed il comune, di una convenzione per la costituzione di una servitù di uso pubblico della durata non inferiore a novantanove anni, avente a oggetto una superficie, da reperire all’interno dell’area del costituendo P.L.I.S., pari al doppio di quella oggetto dell’intervento di nuova costruzione, da destinare a interventi di compensazione ecologica preventiva; la superficie oggetto della convenzione potrà essere ridotta del 25 per cento nel caso di edifici di classe energetica B o superiore; in alternativa alla costituzione di servitù, la convenzione può prevedere la cessione gratuita al comune della superficie destinata alla compensazione. Le aree destinate alla compensazione ecologica preventiva dovranno essere aggiuntive rispetto alla dotazione di aree per servizi pubblici o di interesse pubblico previste dal piano dei servizi, comprese quelle destinate al verde pubblico. Gli interventi di compensazione ecologica preventiva consisteranno nella realizzazione di nuovi sistemi naturali permanenti quali: siepi, filari, prati permanenti, boschi, aree umide. A completamento di tali opere ecologiche sono ammesse le opere per la fruizione ecologico-ambientale dell'area quali percorsi pedonali, percorsi ciclabili, piccole opere di consolidamento del suolo, ridisegno e ripristino di canali e rogge, in misura non superiore al 50 per cento del costo complessivo della riqualificazione a verde ecologico. Ciò, sia al fine di creare le condizioni per una valorizzazione ambientale ed ecologica da parte del comune, delle suddette aree incluse nel P.L.I.S., sia al fine di introdurre un minimale elemento di perequazione rispetto ad altre proprietà per le quali non è stata prevista una così consistente valorizzazione immobiliare, attraverso il ritorno di almeno una parte del plusvalore creato dal P.G.T. alla collettività. 

Desio, 25 gennaio 2009


     
   
   
 

   
     
      
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con il consigliere
Sergio Mariani  
    
 


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