ALTERNATIVAVERDE PER DESIO ©

   
       
     Consiglio Comunale di Desio  del 13 settembre 2007

   
          Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.” (Bob Marley)

   
     
Ho letto un po’ di giornali locali, e non solo, in queste ultime settimane.
Mi è nata una semplice domanda, da rivolgere a tutti noi.
Possiamo abbassare i toni?
Perché mettere tutti i problemi che abbiamo sempre nel “calderone” della sicurezza?
   
Non possiamo continuamente approfittare di situazioni reali e cavalcare le paure delle persone.
Mi hanno fermato delle persone per dirmi cosa si può fare per i Rom…chiedono l’elemosina, sporcano, rubano…
   
Due amiche mi hanno chiesto cosa si può fare per gli stranieri che di sera disturbano le ragazze sole…
Dimenticavo, mi hanno invitato anche i Rom ad un incontro…mi hanno raccontato tante cose…di tanti problemi…di tante preoccupazioni…mi hanno chiesto cosa si può fare…
   
E l’elenco potrebbe continuare con tutto quello che già sapete.
Ho detto loro che non lo so!
Ho detto loro una banalità (e quasi me ne pento…): siamo sempre più in ritardo!
Da quanto tempo diciamo che dobbiamo fare qualcosa, e le nostre soluzioni si sono rivelate inutili e dannose: hanno tamponato il momento, e anche male.
Allora dobbiamo ripartire da capo.
   
Prima cosa: dobbiamo riconoscere gli altri e le altre, tutti gli altri e tutte le altre come persona.
Seconda cosa: dobbiamo avere voglia di dialogare, davvero, senza populismo e senza pietismo.
Terza cosa: dobbiamo aiutare queste persone, questi gruppi, ad avere un portavoce, per favorire la comunicazione.
 
Quarta cosa: dobbiamo mettere in pista una commissione che analizzi, verifichi e riesamini sistematicamente la situazione.
Con una attenzione: che questa modalità, questo stile è utile anche per incontrare i graffittari, i lavavetri, quelli che lasciano le birre agli angoli delle strade, quelli che…aggiungetelo voi cosa.
 


Quante parole per dire che è solo un problema culturale, nel vero senso pieno della parola.
Non abbiamo ancora capito che non possiamo fermare il mondo e costruirci una città ideale “semplice”, “solidale”, o altre belle sigle… dove non c’è posto per chi è diverso.
Avremo sempre di più in mezzo a noi persone “diverse”…e allora?
Dobbiamo educarci, non solo educare gli altri: educare noi stessi, con coerenza piena: legalità, giustizia, pace, solidarietà.


“Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra.” (Bob Marley)
Sergio Mariani
         
Alternativa Verde per Desio
 
 
Stampa ( word)
     
   
Mail  -  Scrivici