ESITO DELLA VOTAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI DESIO
DELLA DELIBERA NUM. QUATTRO   DEL 05 MARZO 2007
( TORRE AUTOBIANCH
I)
 
 
 
 
 
 
   
   
 

       
       
 













   
               

ALTERNATIVAVERDE PER DESIO ©

Osservazione al Programma Integrato di Intervento relativo all’area a parte del compendio immobiliare ex Autobianchi denominato “ Polo di Eccellenza” ( Area RU.1)    dei Consiglieri Comunali del centrosinistra
 

ILL.MO SIGNOR SINDACO

GIANPIERO MARIANI

COMUNE DI DESIO

 

Oggetto:  Osservazione al Programma Integrato di Intervento relativo all’area a parte del compendio immobiliare ex Autobianchi denominato “ Polo di Eccellenza” ( Area RU.1)

 
dei Consiglieri Comunali del centrosinistra

 

PREMESSO

 

    Che nel 2001 il consiglio comunale ha approvato un piano attuativo unico per tutto il comparto dell’area ex Autobianchi, come del resto previsto nel parere condizionato  dalla delibera di Giunta regionale lombarda del 23 ottobre 2001 che ha identificato l’area Autobianchi tra i piani attuativi di interesse sovracomunale, con l’obbligatorietà della stesura di un unico piano attuativo per l’intero comparto, ivi compreso quello di interesse pubblico di pertinenza del polo universitario d’eccellenza, lettera f in premessa della convenzione del 28/12/01, allegata alla delibera 95 del consiglio comunale 2001 della durata decennale.

    Che il il comparto R1C polo universitario di eccellenza, è stato depositato in regione Lombardia, assessorato alle attività produttive, per l’ottenimento dei finanziamenti previsti dalle leggi regionali 34/1978 e 31/1996 

   All’art 2 della convenzione del 2001, tuttora vigente, è specificato che le variazioni all’allocazione dei fabbricati sono ammesse, ma all’ultimo paragrafo è specificato che le modificazioni dovranno comunque essere tali da non alterare l’impianto generale della proposta di ristrutturazione urbanistica presentata ed approvata e quindi, la costruzione dei capannoni 24A e 24B richiesta con DIA del luglio 2005 ha di fatto alterato l’impianto generale della proposta di ristrutturazione urbanistica e quindi c’è stata una palese violazione della convenzione a suo tempo approvata dal consiglio comunale e tuttora vigente.

    La riqualificazione dell’area ex Autobianchi aveva uno scopo esclusivamente produttivo, per favorire la possibilità di nuove iniziative economiche ed opportunità di sviluppo ad operatori locali e per recuperare l’importante legame storico di quest’area industriale con la città. Questo aveva condotto l’amministrazione e la proprietà ad intraprendere non solo un’iniziativa di reindustrializzazione ma anche di creazione di un polo di sviluppo qualificato in collegamento diretto con la struttura universitaria. Nella relazione illustrativa, allegata alla delibera di consiglio comunale del novembre 2001 al punto 5 viene descritto il progetto che prevedeva la realizzazione di una piazza pedonale per il comparto direzionale, di servizio privato, residenziale e commerciale e il costituendo polo di eccellenza. Con la concessione della DIA del luglio 2005 per la costruzione dei capannoni 24 a –b,  e 25 questa amministrazione  ha reso di fatto impossibile la realizzazione della piazza coperta, il cui onere di realizzazione era a completo carico della proprietà.  La piazza prevista nel pii attuale viene realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione primari per ca 860.000 euro, con un palese danno erariale per il comune.

     Non esiste una perizia tecnica di stima, preferibilmente indipendente,  allegata alla delibera che certifichi che la palazzina ex uffici Autobianchi sia vetusta e non ben conservata e che l’entità delle opere necessarie alla sua trasformazione suggeriscano la sua demolizione. 

    Trattandosi di un unico piano attuativo per l’intero comparto, il calcolo della aree cedute a standard deve essere effettuato considerando il progetto nella sua totalità e non solo su una sua parte anche in accordo con quanto richiesto dal parere condizionato  della delibera di Giunta regionale lombarda del 23 ottobre 2001.

     L’analisi viabilistica allegata in delibera è insufficiente e si basa su un documento, il piano urbano del traffico, scaduto, mai attuato e addirittura completamente stravolto sia dalla passata amministrazione che da quella attuale. Inoltre tale analisi non tiene in considerazione il sottopasso ferroviario in via di realizzazione, che genererà un maggior afflusso di mezzi e un peggioramento della viabilità. Diversamente dal progetto originario, che prevedeva una viabilità tutta interna all’area, oggi la viabilità prevista è tutta esterna all’area, con un peggioramento gravissimo della già critica situazione esistente. 

   La costruzione della torre inoltre rende completamente insufficiente la dotazione dei parcheggi previsti, in quanto il parcheggio che si sta oggi ultimando a confine con la stazione ferroviaria sarà a malapena sufficiente per i pendolari che utilizzano il treno per lavoro o studio, ed i parcheggi previsti nei due piani interrati della torre saranno privati e non pubblici.
Il nuovo parcheggio in prossimità della ferrovia non può infatti essere considerato a servizio del nuovo intervento in quanto va a soddisfare un bisogno pregresso degli utenti della stazione. Il nuovo intervento dovrà quindi essere completamente autonomo ed autosufficiente per la dotazione di parcheggi.

CONSIDERATO CHE

     Il consiglio comunale nel 2001 aveva approvato un piano attuativo unico per tutto il comparto dell’area Autobianchi compreso il comparto di interesse pubblico di pertinenza del polo universitario e che proprio in considerazione di questo sono stati previsti finanziamenti da parte della Regione Lombardia ai sensi della legge 34/1978 e 31/1996

    Che la DIA concessa in data luglio 2005 è in aperto contrasto all’art. 2 della convenzione 2001 TUTTORA VIGENTE. Che la costruzione dei due capannoni, 24 a/b ha di fatto impedito la realizzazione della piazza, con oneri di realizzazione a carico della proprietà,  e che la piazza prevista nel P.I.I. viene realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione con un danno erariale per il comune di ca 860.000 euro

   Trattandosi di una variazione ad un contratto tutt’ora valido e valutato a suo tempo come congruo dal consiglio comunale, deve essere oggettivamente dimostrato il miglioramento rispetto al progetto originario e la congruità delle contropartite per l’amministrazione.

L’istruttoria non è completa in quanto manca una relazione economica di fattibilità con un parere motivato di congruità e manca inoltre una perizia di stima preferibilmente di un organo indipendente, della palazzina ex uffici di proprietà comunale, da asseverare alla relazione economica.

     Manca il conteggio generale e completo dello standard in cessione valutato su 
tutta l’area del progetto di recupero originario.

Lo studio dell’analisi viabilistica è insufficiente e fondato su presupposti non corrispondenti alla realtà odierna ed ai progetti di sviluppo futuri e si basa su un piano urbano del traffico scaduto, mai attuato e modificato nella sostanza dalla passata e odierna amministrazione

   La bonifica su tutta l’area effettuata dalla proprietà, è stata a suo tempo effettuata sulla base del piano attuativo votato in consiglio comunale nel 2001 che viene completamente stravolto da questo piano integrato. Essendo previsto un cambio sostanziale delle destinazioni d’uso deve essere tassativamente inclusa la verifica e l’eventuale ulteriore bonifica dell’area coerentemente con i nuovi utilizzi.

     Che mancano i requisiti previsti dall’art. 87 della legge regionale 12 comma 2

SI CHIEDE

 

L’integrazione della documentazione e degli obblighi per l’operatore secondo quanto sopra esposto,

ed in subordine,

 

l’annullamento della delibera di consiglio comunale del 5 marzo 2007 e il ripristino del piano attuativo votato in consiglio comunale nel 2001.

 

Desio, 27 aprile 2007

Per i consiglieri comunali di centro sinistra,

 

Lucrezia Ricchiuti

Roberto Corti
 
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